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LA RIVISTA DIGITALE PER FUMETTOMANI E ASPIRANTI FUMETTISTI

Sbam! Comics

Comics

Pubblicato da B.B.D. Presse nel 1994 in formato bonellide, L’Insonne era un serial opera di Andrea Polidori e Giuseppe Di Bernardo che torna ora disponibile in versione digitale come App di Android. Questa la presentazione su Google Play:

“L’Insonne è una serie a fumetti che racconta le avventure di Desdemona, una giovane deejay affetta da una anomala forma di insonnia. Composta da 13 episodi e numerose storie brevi, L’Insonne accompagna il lettore nella notte urbana e mefitica di Firenze, abitata dagli inquietanti ascoltatori di Radio Strega e percorsa dagli adepti di oscure sette esoteriche. Realtà e finzione si mescolano tra le pagine di una delle icone del fumetto italiano, allo stesso tempo popolare e underground, vincitrice di numerosi premi di settore.
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I prossimi mesi saranno densi di novità per Lineachiara, l’etichetta RW dedicata al fumetto europeo e internazionale! Si comincia alla grande con il ritorno in Italia di un classico della BD e del fumetto mondiale, che vede come protagonista i folletti blu creati nel 1958 sulle pagine di Johan et Pirlouit (John e Solfamì, in italiano) da Pierre Culliford, in arte Peyo. A partire da settembre, Lineachiara riproporrà le storie classiche in favolosi e corposi omnibus di quasi 300 pagine, supportate da un ricco apparato redazionale, e le nuove storie ancora inedite in Italia, in volumetti autoconclusivi. Tuttavia, la passione e l’amore per il grande fumettista belga non poteva limitarsi nel proporre solo i suoi personaggi più celebri. Lineachiara offrirà ai suoi lettori l’opportunità di leggere anche il resto della sua produzione, come John e Solfamì e Poldino Spaccaferro, da tempo inedite in Italia.

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Dal 17 giugno 2013 è disponibile il primo episodio di Donne a Matita, la nuova graphic fiction della casa editrice Shockdom, una serie rivolta principalmente alle donne e che affronta con ironia il delicato tema del rientro a lavoro dopo il congedo per maternità. Il secondo episodio verrà pubblicato il 10 luglio.

Nelle tavole, troviamo Sara, impiegata di un’azienda con ruolo di responsabilità, alle prese con il “primo giorno di scuola” dopo sei mesi di assenza dall’ufficio. Al suo rientro avrà delle sorprese tutt’altro che piacevoli e un ambiente lavorativo completamente diverso. A Sara non resterà che cercare il conforto delle storiche amiche, sempre pronte a dispensare consigli e pareri.

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Quel che si dice avere due attributi così! Nulla può spezzare lo spirito di Michonne, che – anzi – mantiene lo sguardo duro e deciso anche quando si trova appesa al soffitto pesta e dolorante. Il sadico Governatore di Woodbury la violenta selvaggiamente, la bastona a sangue, la sottopone a ogni genere di torture. Ma a lei basta solo riprendere in mano la sua katana per recuperare se stessa, anche se con le spalle al muro e circondata dagli zombie, come si vede sulla copertina del nuovo albo da edicola di The Walking Dead (Io non vengo con voi, nr. 8, saldaPress, giugno 2013, € 2,90).
Il personaggio indubbiamente più carismatico dell’intera serie prende decisamente il palcoscenico del tragico affresco che Kirkman continua a dipingerci davanti, sempre più drammatico e con sequenze davvero ripugnanti.
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Lo confesso, quando vedo Devil in edicola il mio istinto è di comprare qualsiasi cosa… Sarà che è stato il primo eroe Marvel che ho letto, sarà che mi appassionano da sempre i drammi urbani piuttosto che i viaggi intergalattici, sta di fatto che, quando l’anno scorso questa collana ha esordito (vedi), non ho avuto la minima esitazione a comprarla. Se poi, dentro a un albo del genere, c’è pure il ritorno, senza versioni ultraviolente o zombesche, del mio amato Frank Castle… beh allora qualsiasi cifra per me è ben spesa! Ma questo albo in particolare ha quel qualcosa di “extra” che mi spinge a consigliarvelo senza esitazione. Si tratta infatti del numero che inaugura il corso Marvel Now! anche per questa collana.

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Una nuova proposta da Editoriale Cosmo: da giugno 2013 ecco in edicola la miniserie Dampierre, opera a carattere storica scritta e disegnata da par suo da Yves “Durango” Swolfs, poliedrico maestro belga dall’ampia produzione (a partire dallo stesso Durango, eccellente e classicissimo western).
Questa volta, l’artista ci porta nei terribili anni della Rivoluzione Francese, nella turbolenta Vandea. Il potere è passato dalle mani dei nobili a quello dei ricchi borghesi, il clima politico è però molto teso e non tutti, nel popolo, sono soddisfatti della nuova realtà. Ben presto le opposte fazioni, quella dei realisti, nostalgici degli antichi signori, e quella dei repubblicani, i rivoluzionari al potere, finiscono con lo scontrarsi portando a una vera e propria guerra civile.
Tutto questo è visto con gli occhi del giovane Julien, detto Dampierre dal nome del suo paese natale, uno stalliere desideroso di elevare il suo ben misero lignaggio.
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Chiamatemi Ismaele“: così si presenta Paperino al signor Stump/Paperoga, chiedendo l’imbarco sulla baleniera Pikuod. Ed è così che il (non espertissimo) marinaio si trova a viaggiare per i sette mari agli ordini del terribile capitano Quachab, gamba di legno e carattere durissimo. Missione: ritrovare Moby Dick, un mostruoso capodoglio bianco. L’animale è colpevole di aver attaccato anni fa la nave del capitano, distruggendola e (soprattutto) ingerendo la cassa che conteneva il decino portafortuna su cui Quachab aveva costruito la sua immensa fortuna. Ecco perché ora deve assolutamente ritrovare la… balena-banca!
Sulla nave viaggiano anche il signor Starkbuck/Archimede, mister Flatch/Ciccio e tre ceffi poco raccomandabili, i ramponieri/Bassotti (per una volta senza la tradizionale mascherina nera), oltre a tre clandestini, i piccoli selvaggi Quiig, Quoog e Quaag, guerrieri di Kovolovo.

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Novità “tecnologiche” in casa DC Comics, relative all’ambito delle sue pubblicazioni digitali.
La prima è DC2, sistema che aggiunge disegni multilivello alle pagine, per un suggestivo effetto animazione. Il primo “albo” che vedrà questa applicazione è Batman ’66, la serie ispirata ai mitici telefilm degli anni Sessanta, con Adam West protagonista (ne parlavamo qui), in uscita a luglio 2013.
Segue DC2 Multiverse: con questo sistema, durante la lettura della storia, l’utente potrà selezionare una specifica storyline legata a una particolare saga o a uno specifico personaggio, creandosi una sua sequenza propria. Sarà così possibile interrompere la lettura “normale” e cercare una storia del passato o del futuro, una vicenda parallela o altro.
Il mix tra i due sistemi – teoricamente, una saga personalizzata leggibile con animazioni ed effetti sonori – promette faville. Questo è il comunicato stampa ufficiale diffuso negli States.

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Seconda e ultima parte di AvX Conseguenze (qui parlavamo della prima parte), miniserie in appendice all’ultimo mega-evento Marvel, lo scontro al calor bianco tra X-Men e Vendicatori con la Fenice Nera ospite d’onore.
Ciclope è in galera con accuse gravissime pencolanti sulla capoccia e un bel po’ di gente che vuole farlo a fette. Eroi e mutanti (ma anche eroi-mutanti) sono in piena fase di riorganizzazione e tutti sono convinti che “il cattivo” sia stato il vecchio Cyke. Tutto a posto? No, perché a qualcuno è venuto il dubbio che Ciclope – pur se “esagerando” a causa della Fenice – in fondo aveva ragione nei princìpi. Qualcuno chi? Tanti, a cominciare da un anziano mutante super-potente che da sempre predica il raggiungimento di certi equilibri tra homo superior e homo sapiens, costi quel che costi…
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Opono, la cupa, nerissima ragazzina afflitta da tante paure, ben rappresentate… dalla sua ombra! È lei la protagonista di uno Sbam! Book, i nostri ebook a fumetti – disponibile qui – opera di Ilaria Facchi, in arte Zim.
Un umorismo nero, splatter, diretto, rappresentato con tratto freddo da Zim: colpisce lo stomaco del lettore che però si diverte con le tragicomiche peripezie di questa piccola adolescente complessata, cui pare non possa andarne bene una. Come a un Will Coyote umanizzato! Ma lasciamo la parola all’autrice.

Ilaria, come è nata Opono? Quale è stata l’idea di partenza?
Opono nasce come scarabocchio veloce sul mio taccuino degli  schizzi (per me compagno inseparabile, ce l’ho sempre nello zaino ovunque vada), riflettevo su quanto può essere terribile un disastro nucleare e la mano intanto disegnava.
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