Silvia Vacchini – Sualzo, Forse l’amore, cartonato, 48 pp a colori, Tunuè 2017, € 14,90
Grazia La Padula – Renaud Dillies, Giardino d’inverno, collana Prospero’s Book Extra nr. 25, cartonato, 64 pp a colori, Tunuè 2017, € 14,90

Due novità contemporaneamente in libreria da Tunuè, entrambe dal tono romantico/malinconico, entrambe dal tratto delicato e dai colori soffusi, in stile libro illustrato per bambini.

Il primo, nonostante il formato ad albo orizzontale, non è un vero e proprio fumetto: Sualzo ha illustrato, con vignettoni spesso a tutta pagina, la poesia di sua moglie Silvia Vacchini.
È la storia di lui & lei, entrambi molto giovani. Una normale giornata di scuola. Sguardi. Le ore di lezione. Sguardi. Il diario, i compiti, il laboratorio. Sguardi. Lieto fine.
Una lettura breve ma intensa, in cui chiunque potrà immedesimarsi con facilità.

È invece un vero fumetto – nel senso tecnico del termine, con vignette in sequenza e baloon – l’opera di Grazia La Padula e Renaud Dillies, già uscita in Francia nel 2009 e oggi anche in Italia.
Racconta la storia di Sam, il tristissimo barista diurno di un locale notturno (già questa contraddizione in termini la dice lunga sul suo stato d’animo), che vive in un non meno imbarazzante palazzone della periferia di una grande città, lontano dalla famiglia d’origine, tra vicini sospettosi, piccoli e grandi drammi familiari. Per fortuna c’è almeno Lili che lo guarda dolcemente.
Ma la sua vita cambierà veramente solo quando un fastidioso gocciolìo dal soffitto lo costringerà ad incontrare lo squinternato vecchietto del piano di sopra. Sarà lui a mostrargli la vita sotto una luce diversa.
Le fisionomie grottesche dei personaggi, i colori dalle dominanti diverse pagina dopo pagina, la costruzione della gabbia, ora regolare, ora estremamente creativa, con un ottimo uso dei bianchi perimetrali ad evidenziare i dettagli: tutto concorre a creare l’atmosfera giusta delle varie situazioni. Un po’ come fatto con estrema maestria – per restare in casa Tunuè – da Paco Roca nel grande Rughe.

(Matteo Giuli)

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