… se di conclusione si può parlare.
In un tripudio di splash page, fulmini, armature potenziate e poteri cosmici, lassù nell’alto dei cieli di Washington, lo scontro finale dell’ultimo (per ora) mega evento Marvel si compie sull’ottavo albo della miniserie Civil War II, da Panini Comics in edicola in questi giorni (collana Marvel Miniserie nr. 183, 48 pp a colori, € 3,00).

La base della storia è ormai ben nota: sulla scena, ancora sconvolta dai postumi di Secret Wars, ha fatto la sua comparsa il giovane Ulysses Cain, un nuovo Inumano, il cui potere è quello di vedere il futuro. O almeno una parte di esso. Che fare? Sfruttare questa dote per impedire i crimini prima che essi avvengano? Oppure lasciare tutto come sta, onde evitare il processo alle intenzioni e creare di fatto un sistema di profilazione dell’intera umanità?
Carol ‘Capitan Marvel’ Denvers è per la prima ipotesi, Tony ‘Iron Man’ Stark per la seconda. Tutti gli altri eroi non hanno le idee così chiare, e si schierano non troppo convinti dall’una o dall’altra parte. La “guerra” è inevitabile e ha lasciato sul campo morti illustrissime, eroi “che non saranno mai più gli stessi” e tante, tante macerie.
Al punto che all’orizzonte già si profila una prossima guerra che metterà l’un contro l’altro armato il mondo mutante con quello Inumano.

Brian Michael Bendis ha scritto il tutto, David Marquez l’ha disegnato (e bene), accompagnato da una lunga schiera di grandi artisti che hanno arricchito l’albo con una lunga gallery di “eventi futuri”, e Justin Ponsor l’ha colorato (e molto bene). La resa per gli occhi è spettacolare, la lettura però dura un sospiro, mentre una qual certa noia per questi mega-eventi che non finiscono mai non si può più nascondere. Per fortuna se ne sono accorti anche nelle segrete stanze della Casa delle (?) Idee, che ha già annunciato che li sospenderà (dopo Inhumans vs X-Men, s’intende…).

(Domenico Marinelli)

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