Greg Rucka – Michael Lark, Lazarus, vol. 3 – Conclave, 152 pp a colori, Panini Comics, 2017, € 16,00

Nel caso i primi due volumi avessero lasciato qualche dubbio, questa terza uscita sembra fatta apposta per fugarlo definitivamente: nel mare magnum delle proposte fumettose che ogni mese arrivano dagli States, Lazarus spicca come una delle serie più avvincenti e meglio congegnate. Capace, tra l’altro, di spaziare con disinvoltura tra generi diversi, senza mai perdere neppure una stilla della sua efficacia.

C’è, prima di tutto, la science fiction distopica, che ci racconta di un futuro non troppo lontano in cui il potere politico ha definitivamente ceduto il passo a quello economico delle grandi corporation, in virtù del quale i confini degli attuali stati nazionali sono stati sostituiti da domini controllati dalle principali famiglie di industriali, ciascuna delle quali può contare su un proprio Lazarus: un guerriero geneticamente modificato che ne difende il nome e gli interessi. Ma sono anche ben presenti, in dosi variabili a seconda del momento, generose spruzzate di hard boiled, di spionaggio, di puro e adrenalinico action, di fantapolitica. Un aspetto, quest’ultimo, che acquista particolare rilevanza nel volume oggetto della presente recensione, con il quale il sempre ottimo Greg Rucka si inoltra nella complessa ragnatela di rapporti, instabili alleanze e durature inimicizie che intercorrono tra le diverse famiglie, fornendoci una prima mappa complessiva dei rispettivi domini sulle diverse aree del pianeta.

Al centro della scena c’è, ancora una volta, la giovane Forever, Lazarus dei Carlyle che, nonostante sia stata creata artificialmente in laboratorio, è tuttora convinta di essere figlia naturale del capofamiglia Malcolm. Il quale, dal canto suo, dai figli “autentici” ricava più di un grattacapo: l’ambiziosa Johanna ha infatti tramato per spodestarlo, salvo poi far ricadere la responsabilità del tradimento sul fratello gemello Jonah. Quest’ultimo, per sfuggire alle ire della famiglia, ha pensato bene di chiedere asilo nel territorio degli Hock, storici rivali dei Carlyle. Una pessima idea: a Jakob Hock non pare infatti vero di mettere la mani sul rampollo del nemico Malcolm e di avviare su di lui una serie di sadiche sperimentazioni tese a carpire la formula della longevità, il segreto su cui i Carlyle basano buona parte del loro potere. La situazione, insomma, è tesa. E minaccia di diventare esplosiva. Tanto basta per convocare un Conclave, vale a dire un summit tra i rappresentanti di tutte le famiglie del globo, riuniti in territorio neutrale per provare a districare la matassa. Triton One, un’isola artificiale nel Mare del Nord, diventa quindi teatro di un arzigogolato gioco di intrighi, tradimenti, mosse e contromosse che vede Forever impegnatissima a mettere in pratica i disegni di Malcolm. Una missione che, inaspettatamente, la porterà a scoprire qualcosa di più sulla sua vera natura e a mettere in discussione tutto ciò in cui ha creduto fino a quel momento…

Il volume, che raccoglie i numeri dal 10 al 15 della serie americana targata Image e che Panini Comics propone nel consueto, pregevole formato della collezione 100% HD con libidinosissima soft cover, scorre come un meccanismo ben oliato, alternando con sapienza sequenze d’azione, momenti introspettivi e dialoghi mai banali, attraverso i quali il lettore scopre progressivamente le logiche geopolitiche e i rapporti di forza che regolano il futuribile mondo di Lazarus. Ed è un piacere anche approfondire pagina dopo pagina la conoscenza di protagonisti sempre molto credibili nelle loro caratterizzazioni, a cominciare da una Forever descritta come perennemente in bilico tra il dovere verso la famiglia e l’insicurezza riguardo le sue origini.

Quasi banale, ma pur sempre doveroso, è poi sottolineare l’ennesima prova maiuscola fornita da Michael Lark, uno che con Rucka si trova a meraviglia fin dai tempi del memorabile Gotham Central. E se credete di aver già ammirato tutto il meglio che questo artista può offrire, soffermatevi sulla lunga sequenza che costituisce l’ossatura dell’ultimo episodio del volume: ben tredici pagine di combattimento tra Forever e Sonja, il Lazarus della famiglia Bittner, senza neppure un dialogo, con l’inquadratura che indugia ora sullo sforzo strenuo delle due contendenti ora sulle espressioni del pubblico in galleria, che mutano repentinamente in base all’evolversi del duello. Una vera e propria lezione di storytelling applicato la fumetto, che conferma Lark nell’Olimpo dei grandi e che da sola vale, o quasi, l’acquisto.

Acquisto che, lo avrete capito, anche in questo caso è caldamente consigliato. Così come il recupero dei due precedenti volumi, nel caso (malaugurato) ve li foste persi.

(Marco De Rosa)

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