L’ultimo numero di linus (nr. 622, Baldini e Castoldi, marzo 2017, 120 pp, € 5,50) colpisce subito per la copertina. Firmata da Bruno Bozzetto, unisce uno dei classici d’animazione dell’artista milanese con i “padroni di casa” di Schulz: così, ecco Minivip sul tetto della cuccia più famosa di tutti i tempi, al posto di Snoopy, con le alucce rosse in luogo delle orecchie pendenti del bracchetto.

A parte la chicca della cover, vi segnaliamo questo numero anche perché, all’interno, l’intervista allo stesso papà del Signor Rossi comincia con un annuncio-scoop: Bruno Bozzetto è al lavoro sulla sua prima graphic novel, che sta scrivendo per i disegni di Gregory Panaccione. Nulla rivela della trama, salvo che «sarà una storia di fantascienza, ambientata nel futuro e concepita inizialmente come lungometraggio animato».
Assisteremo dunque al ritorno di Bozzetto alla Nona Arte, un mondo che in realtà in passato ha solo sfiorato – per tutti i dettagli vi rimandiamo alla lunga intervista che ci rilasciò per Sbam! Comics nr. 6, scaricabile da QUI – ma che ha sempre tenuto d’occhio. Aspettiamo di saperne di più.

Tornando a scorrere linus, dobbiamo segnalarvi anche l’articolo di Luca Molinari dedicato ad Osvaldo Cavandoli e alla sua Linea (così da restare in tema di Grandi del cartoon italiano), e quello sul mondo delle autoproduzioni. Di ricordo in ricordo, si parla pure di Giuliano Giovetti, indimenticabile disegnatore delle “moviole” con cui ricostruiva i gol della domenica, in un’epoca in cui la tv si limitava ai pochi fotogrammi di Novantesimo Minuto.

I fumetti: oltre all’immancabile (ovviamente) Charlie Brown, i Nasoni di Joshua Held, le Donne di Lo Sgargabonzi e Selena Garaum, Gli scarabocchi di Maicol & Mirco, I sopravvissuti di Hurricane, WuMo di Wulff & Morgenthaler, Porn Story di Ralf König, Doonesbury di Garry Trudeau, Dilbert di Scott Adams, Monty di Jim Meddick e Perle ai porci di Stephan Pastis.
Come dire (e come sempre su linus): la strip umoristica al potere!

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