Chi era bambino negli anni Settanta non può averlo dimenticato: SuperGulp! ha segnato un momento importante nella storia del cartoon italiano, rimanendo scolpito nell’immaginario collettivo.

Proprio oggi, 15 marzo 2017, la trasmissione dei Fumetti in Tv, creata da Bonvi, Guido De Maria e Giancarlo Governi, compie 40 anni.
Si trattava dell’evoluzione della precedente Gulp! (in onda tra il 1969 e il 1972), ma la prima puntata del vero e proprio SuperGulp! uscì sul Secondo Canale (oggi Rai2) questo stesso giorno del 1977,  appena un mese dopo l’esordio della tv a colori.

“Presentati” da Nick Carter, Patsy e Ten – l’improbabile trio di investigatori privati, creati per l’occasione – sul video sfilarono (cit.) eroi del Fumetto classico (l’Uomo Mascherato, Mandrake, Cino e Franco, Krazy Kat…), di quello d’autore (TintinCorto Maltese, Charlie Brown…) e americano (primo fra tutti l’Uomo Ragno, ma anche i Fantastici Quattro e Thor, tra gli altri), oltre a personaggi come Alan Ford e il Gruppo TNT, le Sturmtruppen, Lupo AlbertoJonny Logan, Cocco Bill, che proprio grazie a SuperGulp! arrivarono alla meritata fama popolare. E con loro le canzoncine-tormentone delle varie sigle.

Un successo clamoroso il cui ricordo ha superato di anni la chiusura della trasmissione, nel 1981, quando l’invasione dei grandi robot giapponesi spostò l’attenzione su un altro genere di cartoni animati. Così che gli autori preferirono chiudere mentre ancora erano sulla cresta dell’onda, senza aspettare una immeritata decadenza.
W SuperGulp!. Lunga vita a SuperGulp!.

(Antonio Marangi)

P.S. Per festeggiare la ricorrenza, su Facebook è stata aperta la pagina ufficiale di Giumbolo, il curioso personaggio a forma di pera che faceva irruzione cantando a squarciagola nello “studio” di Nick Carter, Patsy e Ten, interrompendone la presentazione: la trovate QUI. «A quarant’anni da Supergulp!», ha detto in proposito Guido De Maria, «Giumbolo esordisce su Facebook: mi sembra una bella metafora del fatto che gli esordi non finiscono mai e, soprattutto, che resta in questo personaggio, come in me, la voglia di guardare alla vita con allegria e, a questo punto posso anche permettermi di dirlo, con sincera gratitudine».