Frank Miller – Bill Sienkiewicz, Daredevil: Amore e Guerra, collana I grandi tesori Marvel nr. 6, 72 pp. a colori, cartonato, Panini Comics 2017, € 18,00 (€ 24,00 con sovraccoperta-poster)

Parlare di Frank Miller e associare al suo nome una qualche pietra miliare  della Nona Arte è cosa fin troppo semplice. Se poi parliamo di Devil (o Daredevil, come suol dirsi ora), beh, il capolavoro non può che essere dietro l’angolo, come nel caso di quest’opera.

Amore e Guerra è una graphic novel uscita oltreoceano nel 1986, al termine di quell’epoca buia della storia dei comics la cui conclusione viene fatta coincidere con le opere immortali di Alan Moore e – per l’appunto – Miller. In particolare, questa storia di Devil rappresenta la chiusura di una sottotrama iniziata qualche anno prima, quando Miller era alla guida del Cornetto nel celebre ciclo che rilanciò il Nostro (vittima, ancor più di tanti colleghi, della crisi di cui sopra) e che vide l’esordio della letale Elektra.

La chiusura di una sottotrama, dicevamo: il buon Frank, pur essendo ritornato (proprio nell’86) alla guida del personaggio, realizzando uno dei suoi capolavori assoluti (Rinascita), non ci ha mai spiegato che fine aveva fatto una delle tre figure femminili presenti nel primo ciclo: di Heater Glenn (ex fiamma di Matt) ed Elektra, infatti, si era già scritto (anche se quest’ultima aveva ancora da dir la sua…), ma… Vanessa Fisk, la sfortunatissima moglie di Kingpin?

L’avevamo lasciata, senza memoria e sotto shock, dopo che Devil l’aveva sottratta alle grinfie del Re delle Fogne di cui era rimasta prigioniera – mentre tutto il mondo la credeva morta – per diversi mesi. La ritroviamo qui ancora, incredibilmente, in quelle condizioni, con un Kingpin più determinato che mai a farla guarire. Il boss decide quindi di rapire la bellissima Cheryl, moglie dello psicologo Paul Mondat, per usarla come arma di ricatto contro il professore… «Non potevo semplicemente assumerla, dottore. Ci deve mettere passione. Deve sentire quello che sento io… una perdita dolorosa. Un terrore crescente. Deve sapere di avere tra le mani la vita della donna che ama».

Paul, ovviamente, non può che obbedire. E così inizia la terapia, mentre Cheryl è tenuta prigioniera da tal Victor, scagnozzo di Kingpin che non pare avere tutte le rotelle al suo posto. Specie dopo che Devil ha liberato quella prigioniera a cui tiene davvero tanto…

Vanessa tornerà in sé alla fine del volume? Cheryl potrà riabbracciare il suo amato Paul? Tutte domande che tengono incollato il lettore per tutta la lunghezza di questo eccellente fumetto, che Miller realizza utilizzando tutti gli “assi” narrativi che ha nella manica, da fine conoscitore del personaggio (e del suo entourage) qual è.
La sua narrazione è un mix abilmente orchestrato di dramma, thrilling e poesia, interrotte solo talvolta dai momenti quasi demenziali (ma comunque legati col resto della trama) che ci regala il buon Turk, maldestro scagnozzo di Kingpin che tanto ci ricorda… Pietro Gambadilegno. Se mai avessimo bisogno di conferme, leggendo questo volume capiamo come, seppur a distanza di anni, sia ancora quello di Miller il Devil definitivo.

Ovviamente non possiamo ignorare quel mostro di bravura che è Bill Sienkiewicz: le sue tavole (che non sfigurerebbero in una galleria d’arte) realizzano un perfetto amalgama con la prosa di Miller, completandola e (se possibile) arricchendola: Kingpin viene qui rappresentato quasi come un mostro, tanto gigantesco quanto inerme di fronte alla cristallina bellezza della fragile Vanessa, distesa a letto. Il suo Devil, invece, riempie la pagina, quasi a dimostrare che la giustizia prevale su tutto, e rappresenta una vera e propria figura demoniaca che schiaccia i “malvagi” Turk e Victor.

Nota editoriale. Al contrario di tanti prodotti decisamente meno osannati, esistono poche edizioni di quest’opera precedenti a quella di cui vi parliamo. Dopo la pubblicazione nel primo Speciale Devil (Star Comics, 1989), infatti, solo nel 2012 questa storia è tornata in libreria, anche lì sotto l’egida della Panini.
Comunque, poco importa: anche se di questa storia non trovate la “prima edizione”, anche se quella con sovraccoperta è esaurita, fatevi un regalo: leggetela il prima possibile.

(Roberto Orzetti)

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