Non sarà ricordato come un evento di grandissimo richiamo popolare, quello del pomeriggio di questo sabato 25 febbraio 2017, e non c’è purtroppo da sorprendersene: troppe le ruggini che il semplice nome dei Promessi Sposi risolleva dai ricordi scolastici più o meno remoti di ciascuno di noi. Le ore di studio passate ad esaminare il perché e il percome della pavidità di don Abbondio, dell’irruenza di Renzo, della malinconia di Lucia, dell’arroganza di don Rodrigo, della santità di Padre Cristoforo, della conversione dell’Innominato, eccetera eccetera, hanno lasciato un segno indelebile in tutti noi.
Così, anche l’inaugurazione di una mostra – sia pure proposta da Wow Spazio Fumetto – dedicata al romanzone di Manzoni rischiava di lasciare freddini i più (come effettivamente pare essere andata).

Ma state tranquilli: avete tutto il tempo di ricredervi e di recuperare, visto che la mostra sarà visitabile fino al prossimo 7 maggio. E non ve ne pentirete. Anzi: rivedrete le vostre idee sui Promessi Sposi, scoprendo un romanzo “nuovo” e una storia diversa. E vi spieghiamo perchè.

Potrete rifarvi gli occhi con copie ottocentesche del romanzo, scoprire la Milano del Seicento rapportata a quella di oggi, e con essa la grande rivelazione: Manzoni volle realizzare un romanzo illustrato. Sissignori: proprio quanto di più diverso dal poderoso tomo che vi figurate nella capoccia al sentir declamare Addio monti sorgenti dall’acque…
Manzoni ha dunque inventato non solo l’accezione moderna del termine “romanzo”, ma anche il concetto stesso di racconto illustrato, qualcosa cui oggi siamo più che abituati e che è certamente parente stretto della nostra Nona Arte preferita, ma che prima di allora nessuno aveva mai ipotizzato. Al punto che il cupo nobiluomo milanese, tra un racconto sull’Adelchi e un Ei fu di sguincio, ha trovato pure il tempo di fare un vero e proprio casting di illustratori per cercare quello giusto per Renzo e Lucia, manco fosse nell’artists’ alley di una fiera fumettosa di oggi!
Cerca che ti ricerca, Don Lisander scelse alla fine il grande artista torinese Francesco Gonin, all’epoca giovane e sconosciuto, e che ha finito con l’essere l’autore di quelle illustrazioni che ormai fanno parte dell’immaginario collettivo sul tema dei Promessi Sposi.

Ma la Wow-mostra non è solo Storia “seria”, quella con la S maiuscola. È anche storia di popolo e di costume: infatti passa in rassegna film, fotoromanzi e sceneggiati tv, quelli che fecero passare alla storia Nino Castelnuovo che saltava la staccionata o Salvatore Nocita che raccolse tutto il meglio degli attori italiani anni Ottanta per la sua opera, passando per la grandiosa parodia del Trio Solenghi-Marchesini-Lopez e la versione ultra-ristretta degli Oblivion.

Ma – ancora – visto che siamo a Wow Spazio Fumetto, la parte del leone in questa mostra la fa giustamente lo Spettacolo Disegnato,  quello che fa sobbalzare i cuori a nuvolette di noi Sbam-fans.

Infatti, possiamo passare dalle tavole storicissime di Domenico Natoli degli anni Cinquanta (nate per pubblicizzare la Magnesia San Pellegrino!), alle opere successive di artisti quali Michele Gazzarri, Sergio ‘Diabolik’ Zaniboni, Aldo Di Gennaro e Bruno Faganello. Fino al grandioso Paolo Piffarerio, del quale sono esposti tutti gli originali della sua incredibile versione fumettata del romanzo, sui testi di Claudio Nizzi per il Giornalino nel 1984. Il giovane Alessandro La Monica si è invece concentrato sulla Monaca di Monza, con il suo fumetto realizzato per la precedente mostra monzese dei mesi scorsi.

E poi ci sono le parodie, visto che nei decenni si sono promessi in matrimonio proprio tutti: i Paperi (disegnati dal miglior Giulio Chierchini di sempre), i Topi (affidati alla matita di Franco Valussi), i Diavoli (Geppo e Fiammetta divisi da Satana per mano del sempre eccellente Sandro Dossi), la banda di Alan Ford (da Max Bunker e Dario Perucca) e perfino i Flinstones, che hanno pietrificato Manzoni grazie a Carlo Peroni.
Rimangono invece a tutti gli effetti i Renzo e Lucia originali quelli proposti da Marcello Toninelli, che però li rivisita in un modo davvero peculiare

Tornando a bomba: vi siete persi l’inaugurazione? Poco male: speriamo di avervi convinti a rimediare. E potete farvi un’idea ancora più ampia di quello che vi aspetta con la nostra galleria fotografica su Facebook (ovviamente, mipiaciate la Sbam-pagina mentre ci siete!).

(Antonio Marangi)

Alla scoperta dei Promessi Sposi – dal 25 febbraio al 7 maggio 2017 – Wow Spazio Fumetto, viale Campania 12, Milano – Orari: dal martedì al venerdì, dalle 15.00 alle 19.00; sabato e domenica dalle 15.00 alle 20.00 – Ingresso: 5 € (ridotto 3 €)