James Robinson – Greg Hinkle, Airboy, vol. 1, 128 pp a colori, saldaPress 2017, € 14,90

Un autore di fumetti che racconta la storia di un autore di fumetti – cioè… lui stesso – che riceve un incarico che non gradisce: rispolverare un classicissimo eroe della Golden Age e rilanciarlo per i lettori di oggi.
Comincia così il primo volume di questa nuova serie targata Image, portata in Italia da saldaPress, dedicata ad Airboy. Per chi non lo sapesse, parliamo del personaggio di un fumetto di guerra, nato in pieno Secondo Conflitto Mondiale: è un grande aviatore che usa il suo improbabile aeroplano (sbatte le ali!) per combattere i nazisti, in compagnia di una ghenga di altri combattenti in costume.

Peccato che James Robinson, l’autore di cui sopra, non abbia nessuna voglia di occuparsi del progetto, visto che ha un sacco di casini suoi personali (alcolismo, separazione dalla moglie e chi più ne ha più ne metta, come racconta egli stesso nell’introduzione del volume) e che di operazioni-maquillage di questo genere ne ha già fatte diverse e non ne vuole più sapere. Ma ecco che gli viene il lampo di genio: non parlare direttamente di Airboy, ma parlare dell’autore  – cioè sempre lui, ari-daje! – che se ne occupa, di tutto quello che ha dovuto passare per farsi venire l’idea giusta.

È molto difficile alla lettura capire quanto ci sia di vero e quanto di inventato di sana pianta nella storia, ma di certo c’è che il tutto è abbastanza plausibile per larghi tratti. Così, ecco che un depresso Robinson, in piena sindrome del foglio bianco, contatta un disegnatore che gli pare bravo e adatto, il giovane Greg Hinkle, e lo coinvolge nel progetto. Per meglio dire, lo coinvolge in una lunga sequenza di notti brave, droga-sesso-rock’n’roll, alla ricerca della giusta ispirazione, ma senza cavare un ragno dal buco. Che cavolo ci facciamo con questo bislacchissimo personaggio? Finché sul più bello, in preda ai fumi dell’alcol e della coca, i due si trovano davanti Airboy in carne ed ossa, e pure parecchio incaxxato con loro… Oddio, sarà sicuramente perché siamo ubriachi. No, no, è proprio lui…! Come è possibile?!

Recuperare un eroe classico (anche approfittando del fatto che i suoi diritti sono scaduti e che quindi si può utilizzarlo a piacimento) e darne una versione moderna è un’operazione sempre più sfruttata dagli editori (come nel recente caso, ad esempio, di The Spirit). Ma qui siamo di fronte a qualcosa di davvero molto diverso: un metafumetto al cubo, dove l’autore si trova faccia a faccia col suo personaggio.
Anzi, in effetti è qualcosa di ancora diverso: il metafumetto è quella situazione dove il personaggio si rende conto di essere in un fumetto e si comporta di conseguenza (avete presente il – meraviglioso! – caso limite di La striscia di Sam?), oppure quella dove lo stesso personaggio dialoga con il suo autore. In questo caso però, è solitamente in posizione subalterna, da creatura a creatore (come la leggendaria Linea di Cavandoli).
Qui è il contrario: è il personaggio che prende di petto la situazione, affronta il suo creatore – che non si rende neppure conto di essere tale – e lo scaraventa prima davanti alle sue responsabilità, poi addirittura contro i bombardieri nazisti, in un improvviso e misterioso salto temporale!

Un’opera che ti sorprende due volte: sicuramente per questa assurda meta-situazione, dove realtà e fantasia si confondono – e per realtà possiamo intendere sia quella dei due autori “nella” storia, sia quella dei due autori “della” storia – e poi per la crudezza assoluta delle tavole, che non nascondono davvero nulla. Robinson si mette a nudo – letteralmente! – sul suo fumetto, e obbliga a fare lo stesso anche Hinkle, che deve disegnare se stesso abbarbicato a una prostituta, chiuso in un fetido cesso, impastato di fumo… Per fortuna, il tratto grottesco del disegno rende il tutto talmente assurdo da risultare irreale: e anche in questo senso realtà e fantasia si mescolano.
Se ancora non vi basta tutto questo zampettare dimensionale, anche il colore fa la sua parte: la parte “vera” è monotona e fredda, tutta sul blu o sul grigio; quella (teoricamente) fantasiosa, cioè il mondo di Airboy, è in colori realistici!

Il volume sarà disponibile dal 24 febbraio 2017: una lettura davvero inusuale, anche per i divoratori più incalliti di Nuvole Parlanti.

(Antonio Marangi)

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