Si sa, noi fans generalmente ci facciamo prendere un po’ dall’entusiasmo quando compriamo il primo numero di una serie dedicata al nostro beniamino. Proprio per questo motivo il sottoscritto ha atteso un po’ (per l’esattezza, tre albi) prima di parlarvi della Rinascita di Batman (mentre col nostro Azzurrone preferito e col Velocista Scarlatto ci eravamo già intrattenuti nelle puntate precedenti di questa nostra rassegna).

Il sommario dell’albo si presenta praticamente identico a quello della precedente “gestione”, con le due testate storiche Batman e Detective Comics (che mantiene la numerazione originale, in vista della festa per il millesimo numero) affiancate da Nightwing Rebirth, dedicata all’ex pettirosso Dick Grayson. Il vero cambiamento (oltre ovviamente al ritorno – dopo circa vent’anni – della quindicinalità) sta nei team creativi, che pare proprio – ve lo diciamo fin d’ora – che abbiano iniziato con il piede giusto.

Il punto di forza della testata a parer nostro è Batman, che grazie al lavoro del sodalizio Tom King (quello di Visione, mica pizza e fichi…) e David Finch è senza dubbio uno dei titoli più accattivanti dell’intero Rebirth. Innanzitutto per il fatto che dovrebbe essere (insieme a Flash) la collana sui cui si dipanerà il mistero dello smiley di watchmeniana memoria. E poi, perché la collana riporta il personaggio alle atmosfere classiche, con qualche interessante novità: prima tra tutte, quella dei due nuovi eroi della città, Gotham e Gotham Girl: due ragazzi che hanno poteri molto simili a quelli di Superman e che hanno come obiettivo quello di aiutare Batman nella lotta al crimine. La cosa che appare strana (almeno a noi lettori abituali) è l’atteggiamento di Bats: proprio lui, che sceglie accuratamente i propri collaboratori e tende a fidarsi poco dei propri colleghi con superpoteri, accetta subito il loro aiuto e li mette alla prova. Qualcosa puzza, insomma… Ma d’altronde le gatte da pelare sono tante, ben venga un po’ d’aiuto: anche perché il Professor Hugo Strange, arcinenemico del Nostro, è tornato alla carica e sta spargendo il caos in città.

Su Detective Comics, invece, vediamo il Pipistrellone alle prese con la Colonia, misterioso esercito criminale che sta letteralmente gettando nel panico la popolazione di Gotham City. Per fronteggiarlo, Bruce ha deciso di radunare nuovamente tutti i giustizieri di Gotham: sotto la guida di Batwoman (alias Kathy Kane, sua cugina) troviamo Red Robin (alias Tim ‘Robin III ’Drake), Stephanie ‘Spoiler’ Brown, Cassandra ‘Orfana’ Cain e (udite udite) Basil Karlo, il primo Clayface (o Faccia D’Argilla per i fan del vecchio cartone). Un team peculiare, formato da personaggi che, per un motivo o per un altro, non hanno ancora la piena fiducia di Bruce. Problema da bypassare piuttosto velocemente, dal momento che nell’ultima pagina del secondo numero vediamo Batman circondato da 50 membri della Colonia, intenzionati a catturarlo…
Team artistico formato da James Tynon IV (testi), Eddy Barrows (matite) e Eber Ferreria (chine), per una serie che si preannuncia (ma forse è solo un’impressione) decisamente più movimentata di quella di King.
Una nota di colore: i nuovi membri della bat-squadra si allenano in quella che è la versione gothamita della Stanza del Pericolo del Professor Xavier, detta Stanza del Fango in quanto i pericoli vengono simulati con… l’argilla di Clayface (ecco qui l’unica stonatura: per ora Clayface – ricordate? Il tragico e disperato Basil Karlo, avvezzo alle peggiori nefandezze? – pare uno dei fantozziani nemici di Ant-Man…).

Il terzo serial, come dicevamo, è quello dedicato a Dick ‘Nightwing’ Grayson, ritornato nei panni dell’eroe dopo il periodo trascorso come agente segreto. Delle tre serie, questa sembra l’unica ad aver conservato solidi legami con il New 52 (vedasi La Corte dei Gufi), e sembra destinata a viaggiare in parallelo con le altre due senza possibilità di incontro. La speranza è che questa nuova collana non inizi a girare a vuoto dopo una manciata di episodi come fu la serie precedente… vediamo cosa sapranno fare Tim Seeley (testi) e Javier Fernández (disegni).

Un voto alla collana? Per ora un 7 pieno. Se volete farvi un’idea, non vi resta che andare in fumetteria (perché – sob – nelle edicole di Rebirth si trova ben poco…): è infatti appena uscito il numero 3 (corrispondente a Batman 116, 72 pp a colori, spillato, RW Lion, € 3,50), in cui ritorna anche una vecchissima conoscenza batmaniana, che dal 1972 si aggira per i locali più malfamati con un in bocca un fiammifero…

(Roberto Orzetti)