Uno dei principi fondamentali dello stato di diritto è che non si può fare il processo alle intenzioni. Non si può cioè impedire a qualcuno di fare qualcosa prima che la faccia, tanto meno punirlo per qualcosa che potrebbe fare. Né è pensabile riuscire davvero a prevedere tutto ciò che potrebbe accadere.

sbam-civil-war-ii-nr0È su questo presupposto che si vede sorgere all’orizzonte la nuova tragedia supereroica marvelliana, che certamente porterà infiniti lutti e rivolterà l’universo Marvel come un guanto (anche se questa l’abbiamo già sentita…).
La tanto annunciata Civil War II, la seconda Guerra Civile dei super-eroi, è tra noi: Panini Comics ha infatti appena piazzato in tutte le edicole dello Stivalone e isole limitrofe l’albo “zero” (Marvel Miniserie nr. 175, brossura, 48 pp a colori, € 3,00), che per ora si limita a presentarci i personaggi che avranno parte fondamentale nella saga.

A cominciare da Capitan Marvel, alias Carol Denvers, già Miss Marvel, già Binary, già Warbird, oltre che già Avenger e già Guardiana della Galassia, ma oggi capo degli Alpha Flight canadesi e soprattutto colonna degli Ultimates, «squadra di geni e supereroi che mira a bloccare preventivamente (ecchillà, Ndr) le minacce alla Terra “risolvendo i problemi”», spiega Marco Rizzo nell’intro dell’albo.

Poi c’è She-Hulk, la cuginetta del più noto Hulk-e-basta, alias Jennifer Walters, avvocatessa alle prese con un caso spinoso in tribunale riguardante Jester, uno squinternato ex-criminale.
E c’è War Machine, il valoroso James “Rhodey” Rhodes, che sappiamo essere decisamente malmesso nella Marvel di celluloide (si è fracassato le ossa in Captain America: Civil War), mentre è evidentemente in forma più che smagliante su queste pagine.
Ma soprattutto ci sono le famigerate nebbie terrigene che danno grandi poteri a chiunque le inali, se adeguatamente predisposto geneticamente. Come quel bel giovinetto tanto innamorato, tale Ulysses

Il solito Brian Michael Bendis, di professione inventore di maxi-saghe cataclismatiche, ha dunque messo tutti i pezzi sulla scacchiera, affidandola alle più che notevoli matite di Olivier Coipel e ai colori di Justin Ponsor. Non resta che aspettare che la partita inizi: il 12 gennaio avremo il vero e proprio numero 1.

(Domenico Marinelli)

 

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