Jacopo Nacci, Guida ai super robot. L’animazione robotica giapponese dal 1972 al 1980, 302 pp, Odoya 2016, € 20,00

guida-super-robotLa storia e le storie dell’animazione robotica giapponese dalla sua nascita, nel 1972 con Mazinger Z, fino alla soglia degli anni Ottanta, in cui si individua un compimento dei temi emersi nel decennio precedente: l’universo dell’avversario come fondamento oscuro della psicologia del protagonista, la funzione di mediatore tra mondi del robot, la soggettivazione dell’eroe.
Contemporaneamente l’animazione robotica rappresenta una parte dell’elaborazione collettiva del trauma della Seconda guerra mondiale e delle sue conseguenze, con cui una generazione di autori continua a fare i conti.

Una full immersion nel mondo dei robot giapponesi che hanno intrattenuto milioni di bambini e ragazzi dagli anni Settanta in poi, segnando una generazione con epiche avventure e scontri stupefacenti tra cielo e terra. Nacci svela i retroscena filosofici, storici e politici di robot parte del nostro immaginario.

(dall’Editore)

«Hiroshi Shiba è davvero un ragazzo così moderno?» ha scritto l’autore sulla sua pagina Facebook. «Avete mai provato a guardare Daitarn a parti rovesciate? Chi è il vero eroe di Getter Robot? Siete sicuri di conoscere l’identità e la natura del nemico in Zambot? Che differenza c’è tra una cinquina e un trio di eroi? E tra un equipaggio e un entourage? Quanti orfani alieni contate tra gli eroi dei super robot? Perché alcuni avversari sono contraddistinti dall’attributo del serpente? Cosa si porta dentro davvero Daisuke Umon (Actarus)? Perché Kento di Daltanious è l’eroe definitivo dell’era super-robotica? Ho provato a mettere giù qualche idea. Il primo di dicembre la Guida ai super robot è in libreria».

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