sbam-the-professor-cover-1Dopo lo sfizioso antipasto-teaser del numero zero, assaggiato in anteprima durante la presentazione a Rapalloonia, attendevamo con una certa curiosità il primo numero di The Professor (Golem, 96 pp in b/n, novembre 2016, Erredi Grafiche Editoriali, € 3,50). La cui lettura, va detto subito, ci ha suscitato impressioni contrastanti, che se da un lato fanno ben sperare per il prosieguo del progetto, dall’altro evidenziano la necessità di apportare qualche correttivo nei numeri a venire, una volta pagato l’inevitabile scotto dell’esordio. Ma andiamo con ordine.

Se il numero zero aveva rivelato ben poco sulla figura del professor Benjamin Love (le uniche cose chiare, in realtà, erano che insegna scienze esoteriche, che si muove nella Londra vittoriana a caccia di mostri e vampiri e che il suo aspetto lo rende un sosia sputato dell’attore Peter Cushing…), qui si scoprono subito dettagli di ben altra rilevanza. Indagando su alcuni misteriosi omicidi, le cui vittime sembrano essere state dissanguate secondo un rituale che richiamerebbe l’antica leggenda ebraica del Golem, il professor Love viene infatti a conoscenza (e noi con lui) del suo drammatico passato. A rivelarglielo è il saggio rabbino Moshe, sua guida e tutore fin dall’infanzia, che gli racconta della tragica morte dei suoi genitori in quel di Praga, e di come si sia procurato la menomazione che lo affligge alla mano sinistra. Ma, soprattutto, gli spiega quale missione le antiche scritture abbiano in serbo per lui: quella di combattere e sconfiggere il male incarnato dal Golem. Ad aiutarlo in questa lotta senza quartiere in bilico tra fantasy e stregoneria, un’equivoca studentessa dai poteri paranormali (che si scoprirà poi non essere quella che sembra…), il fedele cane Furio e una strana mano meccanica che, si dice, potrebbe essere l’unica in grado di contrastare la forza del Golem…

Tra i diversi sceneggiatori coinvolti nel progetto The Professor, questo primo numero vede all’opera Carlo A. Martigli, scrittore di un certo successo noto soprattutto per i suoi romanzi storici. All’esordio assoluto nel mondo del fumetto, di cui però si dichiara da sempre grande appassionato, Martigli non delude per quanto riguarda la qualità della scrittura e la profonda conoscenza della materia, o meglio delle materie, su cui si basa la narrazione: storia, occultismo, religioni, sono tutti temi che lo scrittore pisano maneggia con disinvoltura e ottima capacità divulgativa. Quello che non convince del tutto, e che rivela forse una padronanza non ancora ottimale del medium fumetto, è la scelta di puntare su una struttura narrativa estremamente frammentata dal taglio quasi cinematografico, con cambi di scena repentini e non sempre chiarissimi, che talvolta rischiano di rendere difficoltosa la lettura.

Un limite, questo, che in alcune parti dell’albo viene esasperato dalla performance artistica di Paolo D’Antonio: assai apprezzabile in termini di atmosfera (cupa e ossessiva al punto giusto), nonché di dinamismo e costruzione della tavola (lontana da certi schemi rigidi tipici del fumetto popolare italiano), pecca un po’ nella definizione delle singole vignette e nella caratterizzazione dei volti (in particolare di quelli femminili), finendo per accrescere l’effetto “confusivo” nelle sequenze particolarmente serrate.

Promosso “senza se e senza ma” è invece il protagonista: una figura sfaccettata e intrigante, già capace di rubare letteralmente la scena dopo un solo albo, e che promette interessanti sviluppi per le storie a venire. Magari fin dal prossimo numero, in edicola a gennaio, quando a tratteggiarne la personalità e a narrarne le vicende sarà uno sceneggiatore dalla solida esperienza fumettistica come Giancarlo Marzano, che i lettori di Dylan Dog dovrebbero conoscere bene.

Tirando le somme, dopo la lettura del primo numero The Professor si merita una promozione, accompagnata però dall’invito a lavorare sui difettucci evidenziati sopra, e un sincero incoraggiamento: quello che una rivista come Sbam!, nata anche per supportare le nuove esperienze fumettistiche italiane, non può non rivolgere a chi, con la splendida follia dei coraggiosi, decide oggi di spiegare le vele nel mare magnum delle edicole. Buon fortuna, The Professor!

(Marco De Rosa)

P.S. Tenete bene d’occhio la pagina dei Download: tra pochi giorni, il nuovo numero 30 di Sbam! Comics, la nostra rivista digitale fumettosa gratuita, vi rivelerà molto altro su questa serie, con interviste agli autori e altre curiosità. Sbam-fans avvisati…

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