Questa è pura cattiveria! Proprio così, cara Panini/Disney: mettere su uno stesso, solo, unico numero di Topolino un simile menu, è… “troppo”, ecco, sì, troppo…
Già lo scorso anno, una chicca come il Topolino/Dylan Dog era finito occultato da un altro capolavoro come L’Isola del tesoro di Turconi&Radice. E adesso ancora peggio, con quattro – dicasi quattro! – opere da copertina tutte insieme. Sob sob…

sbam-topolino-3179Stiamo parlando di Topolino nr. 3179 (1° novembre 2016, € 2,50), il numero in edicola in questi giorni e che la Disney nostrana ha dedicato a Lucca Comics.
Ovvia conseguenza, dunque, mettere sulla (unica) cover la goduriosissima Zio Paperone in… un cosplayer di troppo, ovvero come fu che lo Zione attraversò l’oceano e si presentò a Lucca, per scoprire come funziona la fiera fumettistica e soprattutto il fenomeno-cosplayer. Storia firmata da Tito Faraci e da sua maestà Giorgio Cavazzano, che raffigurano alla perfezione – ma in tono disneyano, ovviamente – la vita a Lucca Comics, le lunghe file, gli autografi, i grandi autori (molti dei quali caricaturati da par suo dal Cava) e ovviamente i cosplayer.

Nelle pagine seguenti, però, il lettore si imbatte anche in Topolino e la spada di ghiacciolo, parodia di una parodia, visto che “discende” direttamente da Topolino e la Spada di ghiaccio, storico capolavoro di Massimo De Vita. Testi di Sio, disegni di Silvia Ziche.

duckensteinA fine albo, invece, ecco Duckenstein di Mary Shelduck, terzo capitolo delle saghe “orrorifiche” proposte da Bruno Enna e da Fabio Celoni (stavolta con i colori di Luca Merli), dopo Dracula e il Dottor Jeckyll e Mister Hyde. Come nei precedenti “capitoli”, siamo davanti ad atmosfere cupe e grottesche al punto giusto per ricordarci che siamo in un classico dell’orrore, ma pur sempre a Paperopoli. Un mix difficilissimo, eppure ancora una volta molto ben riuscito. Le tavole, un po’ sacrificate sul formato-albetto, sembrano fatte apposta per una prossima edizione in volume, che siamo certi arriverà.

Infine, ancora in questo stesso albo, Riccardo Secchi e Alessandro Perina firmano Ciccio Never, Agente Speciale Salsa, omaggio in salsa (appunto) paperopolese ai 25 anni di Nathan Never. Dopo il citato Dylan Top, Disney torna dunque in casa Bonelli: operazione per la quale passo la tastiera al mio augusto Sbam-collega…

(Antonio Marangi)

Chi è il colpevole del caso Chocolux? Ciccio Never… lo sa!

Tranquilli, non abbiamo sbagliato a riproporre un celeberrimo slogan Bonelli dei primi anni ’90: sull’ultimo numero di Topolino, fresco di uscita, fa infatti il suo ingresso sulle scene l’Agente Speciale Salsa Ciccio Never, specializzato in indagini ad altissimo contenuto… calorico!
ciccio-neverCon questa parodia Riccardo Secchi (già autore del musone originale) ed Alessandro Perina rendono omaggio al 25.mo compleanno di Nathan Never, facendolo impersonare da uno dei personaggi più strampalati del mondo Disney (peraltro già avvezzo a tematiche “spy”, visti i suoi trascorsi – sempre raccontatici da Secchi – come Agente Gnam), credibilissimo nel ruolo nonostante le caratteristiche diverse (aitante dalla chioma argentea il primo, sovrappeso e castano – e leggendo la storia scoprirete perché – il secondo).

Una lettura veramente gustosa (in tutti i sensi), in cui Ciccio deve risolvere il caso Chocolux, che ancora dopo anni gli dà tormento, tanto da togliergli persino ¾ dell’appetito… In questo sarà aiutato dalla spalla Yegs (una Paperetta Yé Yé parecchio attiva) e dal fido Archimund (non è necessario che vi dica di chi sia la controparte nathanneveriana, vero?). Il colpevole sarà, come sempre, la persona meno sospettabile (anche se il vero lettore di Nathan Never ha capito che c’è qualcuno che non è chi dice di essere….).
Ovviamente, cari Secchi e Perina, noi fans non abbiamo alcuna intenzione di aspettare altri 25 anni per rivedere l’Agente Speciale Salsa in azione…

(Roberto Orzetti)

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