Greg Rucka – Steve Lieber – Kano – Stefano Gaudiano, Gotham Central, la fine. collana Batman Book nr. 13, 96 pp a colori, RW-Lion 2016, € 9,95

sbam-gotham-central-fineUltimo turno di servizio per gli sbirri dell’Unità Grandi Crimini del Gotham City Police Department. Dopo aver riproposto integralmente la serie in versione bonellide lo scorso anno, RW-Lion porta ora in fumetteria l’epilogo di Gotham Central anche nel formato originale e tutto a colori, con un volume che raccoglie i numeri 37-40 della testata Usa.
Un’ottima occasione per tuffarci ancora una volta nelle atmosfere di una delle migliori (e più incredibilmente sottovalutate) serie DC del terzo millennio, capace di miscelare ritmi da procedural, un solido retrogusto drammatico e una spruzzata di supereroismo che, però, non ne compromette mai il realismo di fondo.

Possiamo così leggere (o rileggere) le peripezie del detective Crispus “Cris” Allen che, nel bel mezzo del caos cosmico generato dalla Crisi Infinita (l’eventone DC dell’epoca, inizio 2006), deve attraversare l’intera città per raggiungere la propria famiglia. E, soprattutto, seguire la resa dei conti tra lo stesso Allen, la sua partner Renee Montoya e il loschissimo Corrigan, l’agente corrotto della Scientifica che già in passato aveva quasi posto fine alla carriera di Cris. Una resa dei conti che avrà costi umani altissimi e che si concluderà (possiamo scriverlo senza timore di cadere in zona-spoiler, trattandosi di cosa abbastanza nota…) con l’abbandono del Dipartimento da parte di Montoya, che nell’ultima, straziante tavola consegna pistola e distintivo nella mani del capitano Sawyer.

Non è un caso, del resto, che sia l’uscita di scena di Renee a segnare l’epilogo di Gotham Central. Pur nell’ambito di una narrazione volutamente corale, costruita dagli scrittori Greg Rucka e Ed Brubaker sulla falsariga di serial televisivi come Hill Street giorno e notte, è proprio lei che fin dall’inizio (e anche in quest’ultimo story-arc) spicca come il personaggio più sfaccettato e interessante, in virtù di un carattere rude e spigoloso sotto il quale emerge però una profonda insicurezza. Ed è ancora lei la protagonista della saga probabilmente più significativa della serie, la premiatissima Vite a metà (nnr. 6-10) che chiunque voglia farsi un’idea del valore artistico di Gotham Central dovrebbe assolutamente recuperare.

Ma se il volume conclusivo ruota essenzialmente attorno ad Allen e Montoya, Greg Rucka (qui unico autore dei testi) non manca di offrire comunque un’ultima passerella a numerosi altri agenti del GCPD. A cominciare da Marcus Driver, colui che in uno dei primissimi albi mandò platealmente a quel paese Batman, sancendo di fatto il non sempre idilliaco rapporto tra il Cavaliere Oscuro e il Dipartimento di polizia di Gotham che avrebbe costituito uno dei fili conduttori dell’intera serie.
Detto della sempre raffinata scrittura di Rucka, che anche in vista dell’epilogo riesce a non mostrare segni di cedimento, va ancora una volta rilevata l’efficace compattezza di una sezione artistica appannaggio qui di Steve Lieber (nr. 37) e della coppia composta da Kano e dall’italiano Stefano Gaudiano: artisti che, facendo propria la lezione di Michael Lark, creatore grafico della serie, sfoggiano un tratto oscuro e fortemente realistico, sviluppato perlopiù su una griglia semirigida di otto vignette su quattro strisce che si dimostra assai funzionale soprattutto nelle sequenze “investigative”.

Insomma, mille grazie al team di RW-Lion per questo gradito regalo. Se non altro perché ci offre l’opportunità di ribadire una “verità” che vorremmo vedere scolpita nella roccia: Gotham Central è un gioiellino da leggere, rileggere e custodire gelosamente in libreria. E ciò dovrebbe valere non solo per i fan di Batman o dei supereroi, ma per chiunque ami il buon fumetto e, più in generale, la migliore narrativa seriale americana.

(Marco De Rosa)

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