La Monaca di Monza: dal romanzo al cinema e al Fumetto – dal 23 settembre 2016 all’8 gennaio 2017 – Musei Civici di Monza, Casa degli Umiliati, Via Teodolinda 4, Monza – Ingresso compreso nel biglietto del Museo

monaca-monza-mostra-musei-civiciTra le tante responsabilità che hanno gli insegnanti, ce n’è una particolarmente delicata: trasmettere la passione per la materia che insegnano. Proprio così: l’allievo, di qualunque ordine e grado, capta se ciò che il suo docente gli sta comunicando piace al docente medesimo oppure no.
Tutto questo per dire che quindi è probabilmente anche a causa di qualche insegnante non appassionatissimo se, al solo sentire nominare I Promessi Sposi, intere centurie di studenti di tutte le epoche sono stati presi da eruzioni cutanee. Ed è a causa di questo stesso insegnante se alla semplice vista del titolo di questo articolo ho perso all’istante anche qualcuno dei miei affezionatissimi 25 lettori (cit.).

Se non sei tra questi – mi rivolgo al lettore ostinato che è comunque giunto sin qui – sappi che il 22 settembre 2016 è stata inaugurata una mostra presso i Musei Civici di Monza, e che potrai visitarla fino a dopo le prossime feste. Il capoluogo brianzolo ha infatti deciso di ripercorre la tormentata storia della sua seicentesca Signora, suor Virginia Maria, al secolo Marianna De Leyva, costretta in convento in giovanissima età senza che ne avesse la minima voglia e poi condannata ad una sorta di ergastolo di meditazione dall’inflessibile tribunale ecclesiastico dell’epoca, una volta scoperta la sua tresca con il bieco Giovanni Paolo Osio. La storia è ben nota anche per la rivisitazione manzoniana, quando l’austera nobildonna del convento ricevette la povera Lucia, e non solo il bell’Egidio, cui la sventurata rispose.

sbam_monaca_monza_3L’istituzione monzese ci ripropone la figura della Monaca attraverso le numerose interpretazioni che ne sono state fatte dal cinema e dal Fumetto, oltre che, ovviamente, dalla letteratura. Visitando la mostra, si potrà passare dalle illustrazioni ottocentesche (Giovanni Rosini) alle versioni televisive (Lea Massari, nello sceneggiato degli anni Sessanta che rese celeberrimi Paola Pitagora e Nino Castelnuovo, che ancora non saltava la staccionata dell’Olio Cuore) a quelle parodistiche (Totò Lando Buzzanca, fino alla compianta Anna Marchesini, “superiora” della Monaca interpretata da Massimo Lopez) e perfino al fotoromanzo.

È però del tutto ovvio che il vostro intrepido Sbam-redattore si sia incollato fondamentalmente alle varie edizioni a fumetti, raccolte per questa mostra dall’altrettanto valoroso staff di Wow Spazio Fumetto, e che hanno riproposto Virginia in tutte le salse. Se Domenico Natoli diede una sua interpretazione della Monaca già negli anni Cinquanta per un albetto della Magnesia Sanpellegrino, come non restare colpiti dalle tavole del grande Paolo Piffarerio, assoluto maestro del Fumetto di carattere storico? Ma anche il suo successore alanfordiano Dario Perucca si è cimentato con l’intera trama dei Promessi Sposi in uno speciale di Alan Ford scritto da Max Bunker. Umoristiche sono anche le strip di Marcello Toninelli – che dopo la Divina Commedia ripercorre pure il romanzo manzoniano – e le rivisitazioni disneyane, da I Promessi Topi al più recente (ma non troppo) I Promessi Paperi, che mise faccia a faccia Paperenzo e Lucilla Paperella.

sbam_monaca_monza_4Ma non solo opere storiche: è stato Alessandro La Monica – in arte Alexander Tripood – a realizzare appositamente per la mostra un nuovo fumetto, che riesce a ripercorrere in sole 10 pagine l’intera storia di Marianna De Leyva, con un bel tratto fresco, per quanto di stile classico, su tavole acquarellate che è possibile vedere in originale nelle sale del Museo. Noi di Sbam! torneremo certo a parlare di lui.
L’artista digitale Cristina Stifanic, infine, ha abbandonato per una volta i suoi colori pop-artistici per darci una sua versione – cupa, nerissima, eppure liberatoria – della Monaca di Monza. E anche di lei torneremo presto a parlare.

(Antonio Marangi)

P.S. Sulla nostra pagina Facebook – che vi invitiamo calorosamente a Mipiaciare – una più ampia rassegna fotografica della mostra.