Ormai sono quasi una tradizione gli albetti fuori serie con eroi bonelliani proposti in occasione di Riminicomix.
Uno dei due che troviamo tra gli stand romagnoli di quest’anno (l’altro è il martinmysteriano Gli eroi dei due o tre mondi, con Zio Boris ospite d’onore) segna un debutto importante: per la prima volta in via Buonarroti, ecco infatti Marco Villa, in arte Will, 24enne figlio d’arte (suo padre è Claudio Villa, copertinista di Tex e creatore grafico di Dylan Dog…) con alle spalle una proficua collaborazione con il Don Camillo a Fumetti edito da ReNoir e soprattutto il bellissimo lavoro fatto su Unico indizio le scarpe da tennis, l’opera di Davide Barzi ispirata ad Enzo Jannacci.

Dampyr_L'emblema-del-dragoL’albetto in questione è Dampyr: L’emblema del Drago, testi di Giorgio Giusfredi, disegni appunto di Will. Una storia breve (14 pagine) ambientata – come da tradizione di queste pubblicazioni – a Rimini, e dove Harlan ha un ruolo di puro spettatore: attraverso i suoi arcani poteri dampyreschi, infatti, riesce a rivivere la vicenda dell’assedio degli Ostrogoti di re Vitige alle mura della città romagnola, difesa dai Bizantini dell’imperatore Giustiniano, negli anni di poco successivi alla caduta dell’Impero Romano. Che ruolo ebbe il generale Draco in quella antica vicenda?

Un albo breve, dunque, giusto un assaggio di uno dei personaggi ormai storici della Bonelli, ma che esamina aspetti non conosciutissimi di Rimini, rappresenta un buon esordio per Will (che aspettiamo di vedere all’opera su storie più ampie: nell’intervista che compare nello stesso fascicolo, parla di prove fatte per Zagor…) e che soprattutto proietta Dampyr verso i festeggiamenti per il suo duecentesimo albo, in uscita il prossimo novembre. Cin cin.

(Domenico Marinelli)

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