Star Comics è certamente una delle Case editrici italiane più attive nell’importare e proporre serie manga in Italia, ma ha una vasta esperienza anche nell’ambito del Fumetto occidentale: basti pensare all’epopea della Marvel anni Novanta, pubblicata in Italia proprio da Star, e alle proposte Valiant di oggi.
Quello di Claudia Bovini, direttore editoriale dell’azienda di Perugia, è dunque un punto di vista ottimale tra i due mondi a Nuvolette. Ecco perché abbiamo voluto intervistarla nell’ambito del nostro Speciale dedicato al mondo Manga che trovate sul nr. 27 della nostra rivista digitale, scaricabile liberamente da QUI. Di seguito, un estratto della rivista, che potrete invece leggere integralmente (con molto altro) sulla rivista stessa.

1F_DiarioFukushima-3Con quale criterio selezionate le opere da tradurre e riproporre in Italia?
In generale dipende dal titolo. Ci sono opere giapponesi molto famose in patria che selezioniamo in base al loro successo. È il caso di best seller, come My Hero Academia, che ha subito attirato la nostra attenzione. In altri casi ci lasciamo convincere dalla storia, che ovviamente ci deve conquistare. Mi viene in mente una delle nostre ultime pubblicazioni, 1F: Diario di Fukushima, un titolo difficile da lanciare, ma che ci ha coinvolto sin dall’inizio grazie alla forza della storia. Qualche volta invece è lo stile di disegno che ci colpisce e da lì passiamo alla valutazione del plot: se il cerchio si chiude selezioniamo il titolo. Anche la fama dell’autore o la presenza dell’anime in tv ci spronano a valutare e selezionare i titoli. Insomma ci sono molti fattori che influenzano le nostre scelte.

Quali sono a vostro parere i generi Manga più apprezzati in Italia?
Lo shonen è sicuramente il genere con il maggior bacino di pubblico in Italia. Attualmente i generi ibridi, tra shonen e seinen (Terraformars e Ajin per citarne un paio) stanno andando molto bene. Il pubblico femminile è abbastanza costante, ma non molto rilevante nel nostro Paese. Il genere kodomo (bambini in età scolare) è invece quasi completamente assente.

Quindi quali sono le fasce di lettori che più apprezzano il Manga?
Sicuramente maschi tra i 14 e i 25 anni.

Ajin6Voi pubblicate anche opere occidentali, come le novità Valiant: a vostro parere, c’è, o ci può essere, dialogo tra i due mondi?
Se vogliamo immaginare crossover tra personaggi occidentali e orientali, credo sarebbero molto divertente, anche se gli eroi americani e quelli giapponesi sono decisamente diversi tra loro. In Giappone molti mangaka apprezzano i supereroi americani e spesso rendono loro omaggio con illustrazioni “mangheggianti”. Mi viene in mente l’illustrazione che Hiro Mashima ha da poco realizzato in occasione dell’uscita del film Captain America: Civil War in Giappone. Un’altra incursione americana nel mondo del Manga è stata invece tentata con la collaborazione tra Stan Lee e Hiroyuki Takei per la realizzazione del manga Ultimo.

(Antonio Marangi)

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