In questo 2016 sovraffollato di cinefumetti, ha trovato spazio nelle sale cinematografiche anche l’ultimo atto della trilogia-prequel dedicata ai mutanti del mondo Marvel e alla quale Bryan Singer ha lavorato fin dal lontano 2011. Dopo un’attenta riflessione (e una seconda visione), ecco il nostro parere su X-Men: Apocalisse.

xmen-apocalisse-locandinaLA TRAMA
Il film comincia ben 5000 anni fa, nell’Antico Egitto, terra in cui il mutante En Sabah Nur – meglio noto come Apocalisse – regna incontrastato assieme ai suoi Quattro Cavalieri ed è venerato come un dio. Tuttavia, il potentissimo re viene tradito dal suo stesso popolo che, approfittando del processo di trasferimento in un altro corpo, operazione mediante la quale il mutante si garantiva di fatto la vita eterna, lo imprigiona sotto terra in un sonno che durerà fino al 1983, anno in cui si svolge il resto del lungometraggio.
A 10 anni di distanza dagli eventi di X-Men: Giorni di un Futuro Passato, molte cose sono cambiate nel mondo mutante: l’istituto per giovani dotati di Charles Xavier e Hank McCoy (ovvero Bestia) è più affollato che mai, Raven, alias Mystica, è diventata una paladina dei mutanti e si dedica alla loro protezione in ogni angolo del globo, mentre il ricercatissimo criminale Magneto si è ritirato a vita privata in un villaggio della Polonia. Almeno fino alla nuova tragedia che lo colpisce, risvegliando in lui l’odio sopito verso l’umanità, finendo quindi per essere arruolato da Apocalisse come uno dei suoi Quattro Cavalieri, assieme ad AngeloTempesta e Psylocke.
Il piano di En Sabah Nur è praticamente scontato: distruggere l’umanità intera e ricostruire la civiltà, partendo solo dai mutanti più forti che lui riterrà degni. L’epicentro di questa apocalisse sarà Il Cairo, dove dovrà intervenire la nuova formazione degli X-Men, composta dai già noti QuicksilverMystica e Bestia e dalle new entry NightcrawlerJean Grey e Ciclope

QUALCOSA DI GIA’ VISTO
La prima sensazione una volta usciti dal cinema è quella di un po’ di amaro in bocca, perché, dopo le eccellenti prime due pellicole della saga, quest’ultima risulta un considerevole passo indietro.
La più grossa mancanza del film sta soprattutto nella quasi totale assenza di picchi emotivi, di coinvolgimento nella trama e di evoluzione dei personaggi, dal momento che i punti cardine di questo nuovo blockbuster restano gli stessi dei suoi predecessori, senza variare di una virgola: Magneto continua a cercare la redenzione, salvo poi finire vittima dell’ennesima tragedia e tornare malvagio, per poi dover essere nuovamente salvato dal Professor X, Mystica ha ancora dubbi sulla sua morale e sul suo ruolo nel mondo mutante, non sapendo se essere una vendicativa giustiziera o una luce di speranza, mentre Xavier, dal canto suo, continua a nutrire fin troppa speranza nell’umanità e per questa ragione viene messo in dubbio da molti dei suoi amici e alleati.
Per carità, parliamo di temi profondi, ricorrenti anche nella storia editoriale stessa degli uomini X, però dopo tre film ci si aspettava una svolta che purtoppo non è arrivata.

psylocheVECCHI E NUOVI MUTANTI
Questa pellicola segna il debutto di diversi nuovi giovani mutanti che probabilmente saranno i protagonisti delle eventuali future trasposizioni cinematografiche degli X-Men.
Nel ruolo di villain secondari incontriamo Angelo, Tempesta e Psylocke su cui purtroppo non c’è praticamente niente da dire, visto che il loro contributo alla trama è quasi nullo e il minutaggio a loro riservato risulta davvero ridotto al minimo.

I tre giovani eroi, Ciclope, la “Fenice” Jean Grey e Nightcrawler – diversamente da ciò che accadde in X-Men: L’inizio con personaggi come il Magneto di Michael Fassbender, la Mystica di Jennifer Lawrence o il Professor X interpretato da James McAvoy – non ci hanno convinto appieno, nonostante il talento dei giovani attori. Un vero peccato, soprattutto per la bella e talentuosa Sophie Turner (Jean Grey), la Sansa Stark de Il Trono Spade.
Anzi: sarà per la sceneggiatura non esaltante, ma anche i veterani Fassbender, McAvoy e Lawrence non brillano particolarmente in questo film. Così, l’unico che riesce davvero a rompere lo schermo è Evan Peters nei panni di Quicksilver che, dopo aver conquistato tutti nella memorabile sequenza che lo riguardava nel precedente capitolo, anche stavolta è protagonista dei momenti migliori (nonché più divertenti) dell’intero film, tra cui una nuova dimostrazione della sua supervelocità al ritmo di Sweet Dreams degli Eurythmics.

Davvero deludente è invece l’Apocalisse interpretato da Oscar Isaac (il pilota Poe Dameron di Star Wars: Il Risveglio della Forza) non tanto per colpa dell’attore, quanto, ancora una volta, della sceneggiatura che riduce il primo dei mutanti a una sorta di macchietta, che si guadagna i servigi dei suoi Cavalieri non corrompendone l’anima (come ci hanno sempre mostrato i fumetti), ma con discorsetti banali e fornendo loro… costumi all’ultimo grido!

xmen-apocalisse-immaEppure, a differenza di tante recensioni che lo hanno bollato come “disastro”, secondo noi gli elementi validi in X-Men: Apocalisse non mancano certo. Il “bello e il buono” dei suoi due predecessori c’è ancora, così la trama, seppur non originalissima, riesce a mantenersi più o meno solida. Non mancano scene nerdgasmiche (oltre a quella di Quicksilver, va conferita una nota di merito al cameo di Wolverine/Hugh Jackman) e alla fine il film scorre liscio senza grossi ostacoli.
Forse, considerando gli altri lavori di Bryan Singer, è per le aspettative che si erano create che molti spettatori rimangono delusi dalla visione di questo film. Cine-comic che comunque raccomandiamo di recuperare in questi ultimi giorni nelle sale cinematografiche, sia a chi ha visto e apprezzato i primi due capitoli della saga, sia a chi è interessato a seguire le vicende degli uomini X.

Anche perché, stando a quanto visto nella solita scena post titoli di coda, qualcosa di Sinistro minaccia il futuro dei mutanti…

(Federico De Rosa)

Un film di Bryan Singer. Con James McAvoy (Charles Xavier/Professor X), Michael Fassbender (Erik Lehnsherr/Magneto), Jennifer Lawrence (Raven Darkhölme/Mystica), Oscar Isaac (Apocalisse), Nicholas Hoult (Hank McCoy/Bestia), Sophie Turner (Jean Grey/Fenice), Evan Peters (Quicksilver), Hugh Jackman (Wolverine) – Titolo originaleX-Men: Apocalypse – Durata: 143 minuti – USA, 2016 – Twentieth Century Fox

 

 

 

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