sbam_Batman-v-Superman_locandinaE così, eccolo qui. L’attesissimo film sul quale la Warner punta da un lato per riscattare il mezzo flop di Man of Steel e, dall’altro, per dimostrare che ci può essere ancora un Batman sullo schermo dopo la trilogia autoriale di Christopher Nolan. Il film che, soprattutto, dovrebbe finalmente fare da apripista per una continuity cinematografica DC degna di questo nome, in grado di reggere il confronto con i lanciatissimi prodotti del Marvel Cinematic Universe. Ma, anche, la pellicola che arriva al debutto con un carico di stroncature preventive senza uguali nella storia dei cinecomic.
Ce n’era più che a sufficienza per correre in sala con una certa curiosità, no?

Ed è appena rientrati che buttiamo giù queste note, con ancora ben impresso nelle retine il titanico incontro-scontro tra i due supereroi più iconici del mondo. Un primo giudizio a caldo? Beh, signore e signori, con buona pace dei critici più snob e/o prevenuti, per quanto ci riguarda Batman v Superman: Dawn of Justice rappresenta una scommessa in gran parte vinta.
Certo, non piacerà a tutti. Anzi, rischia di lasciare disorientati molti fruitori abituali del genere, visto che si posiziona agli antipodi rispetto al tono ammiccante e piacione di tanti blockbuster targati Marvel/Disney. Qui, infatti, si viaggia su registri decisamente dark, che non danno di gomito ai preadolescenti e rifiutano programmaticamente qualsiasi immediata identificazione tra il pubblico e i protagonisti, preferendo puntare decisi sulla maestosità sovrumana e larger than life che da sempre rappresenta uno dei tratti distintivi dei fumetti DC.
Ci sono le botte da orbi, certo. Ma a suonarsele non sono i supertizi della porta accanto, quanto moderni gladiatori in mantello e calzamaglia, semidei fasciati di spandex che tutti noi comuni mortali possiamo solo guardare col fiato sospeso e il naso all’insù.

Una scelta di campo netta, che Batman v Superman: Dawn of Justice sposa non solo sul piano dell’azione ma anche azzardando riflessioni non del tutto banali su temi come il rapporto tra l’umano e il divino, il ruolo dell’eroe, il potere e i suoi limiti, il peso delle “vittime collaterali” che troppo spesso accompagnano il magnifico dispiegarsi delle buone intenzioni. Cose che non si vedono proprio tutti i giorni, in un film del genere.

A livello di riferimenti fumettistici, tirando le somme non c’è poi tantissimo Frank Miller (che pure sembrerebbe il più immediato ispiratore a chi si fosse limitato a una veloce lettura della sinossi), ma in compenso ci sono un sacco di altri bei nomi che hanno fatto la storia della DC degli ultimi trent’anni, da Dan Jurgens a Jeph Loeb.
Il tutto miscelato con apprezzabile padronanza della materia dallo screenwriter Chris Terrio (una prece di ringraziamento a chi l’ha scelto per rielaborare il primo soggetto di quella sciagura di David S. Goyer…) e portato sullo schermo con il solito talento enfatico ma privo di troppe sottigliezze registiche che è un po’ il marchio di fabbrica di Zack Snyder.

sbam_Batman-v-Superman_1Detto di un cast in cui tutti appaiono sufficientemente in parte – dagli statuari Ben Affleck e Henry Cavill alla sensuale e tostissima Gal Gadot, fino a Jesse Eisenberg che si merita il plauso più convinto per come riesce a tratteggiare un Lex Luthor decisamente sopra le righe – non resta che parlare dei difetti.
Che ci sono, ma sono pochi e tutto sommato veniali. Una sforbiciata di un quarto d’ora in fase di montaggio, forse, non avrebbe guastato. E le animazioni in CGI, che pure rispecchiano lo stato dell’arte, non appaiono sempre di livello eccelso (si veda, per esempio, lo scontro finale con Doomsday).

Al netto di questi difettucci, Batman v Superman: Dawn of Justice appare comunque un film riuscito. Che adempie diligentemente al compito di riportare la DC al centro dell’agone cine-supereroico e che lancia una bella sfida al dominio marvelliano sull’immaginario crossmediale contemporaneo.

(Marco De Rosa)

Un film di Zack Snyder. Con Ben Affleck (Batman/Bruce Wayne), Henry Cavill (Superman/Clark Kent), Amy Adams (Lois Lane), Jesse Eisenberg (Lex Luthor), Diane Lane (Martha Kent), Laurence Fishburne (Perry White), Jeremy Irons (Alfred), Holly Hunter (June Finch), Gal Gadot (Wonder Woman), Tao Okamoto (Mercy Graves), Kevin Costner (Jonathan Kent) – Durata: 151 min. – USA 2016 – Warner Bros Italia