Ancora sulla crisi di vendita del Fumetto e sulle difficoltà delle edicole.

Quello che segue, certamente non è un dato significativo, ma è comunque molto interessante: sulla sua pagina Facebook, Fumo di China ha riportato la testimonianza di un edicolante, Michele Scuffiotti, che è anche un grande appassionato di Nuvole Parlanti, riguardo le vendite degli albi bonelliani.
In un momento di voci che si susseguono su possibili chiusure delle testate di via Buonarroti (non solo Adam Wild, ma anche le neonate mini-miniserie pare siano in difficoltà, mentre Lukas dovrebbe chiudere col numero 24 il prossimo febbraio), ecco una voce concreta.

«Da edicolante posso dire che il rilancio di Dylan Dog era partito bene, ora sta di mese in mese crollando, sia per colpa di qualità di storie altalenanti sia per l’arrivo di Morgan Lost che sta catalizzando l’attenzione (almeno per ora); Dragonero tiene botta, anzi aumenta il numero di copie vendute e crea interesse con vendite correlate (romanzi, le origini); i miei clienti lo comprano ad occhi chiusi sapendo di andare sul sicuro; Lukas è crollato da tre copie prenotate a zero della seconda stagione, le Storie sono crollate; le miniserie hanno avuto un picco con Hell Noir, ma ormai è noto che chiuderà; Nathan Never è crollato, Tex e Zagor sono stabili, Orfani ha retto fino alle seconda stagione; questa terza i miei clienti la stanno portando avanti per inerzia, ma se nel giro di 2-3 numeri non avviene qualcosa prevedo un crollo, perché 4,5 euro per alcuni sono molti.
Adam Wild possiamo definirlo non pervenuto… Lilith sta tenendo, ma soprattutto per sostenere un autore interessante perché per molti la storia ha poco senso.
Julia e Dampyr stanno lì… stabili.
Queste sono i dati in base alle mie vendite. Ma la cosa evidente è che puoi sbagliare due albi a fila, al terzo il lettore ti molla. Sarà anche colpa della crisi (economica, ndr)?».

Il dibattito prosegue (anche con la risposta che Salvatore Giordano di Retronika ha dato al nostro precedente articolo in merito)…

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