Secret Wars, il megaeventon de’ megaeventoni, è finalmente tra noi. A parte il numero ‘zero’ uscito il mese scorso, è infatti solo adesso che è comparso in edicola il primo albo (di una miniserie di 9) della saga.
Prima cosa che salta all’occhio: contiene un solo episodio, mentre la pubblicazione sarà quidicinale. Una piccola svolta nella politica Panini Comics, che finora aveva trattato i vari maxi-eventi con serie mensili con due episodi ad albo: una svolta che (forse) aumenta la suspense e (evidentemente) raddoppia le uscite (con relativi introiti. Fatto del tutto legittimo, ma che ogni lettore valuterà a suo modo).

Secret-Wars-1Come ormai certamente saprete, stiamo parlando di una tragedia cosmica di dimensione universale, che azzererà tutto ciò che abbiamo visto finora in tanti anni di comics e che porterà alla nascita di qualcosa di assolutamente nuovo. Come precisato a più riprese dalla Casa delle Idee, tutto questo non è un reboot – termine caro alla Distinta Concorrenza – perché gli eventi seguono un corso cronologicamente successivo alla lunghissima epopea marvelliana che conosciamo da oltre mezzo secolo, di cui sarà quindi una logica conseguenza. A occhio e croce, sembra in effetti più un Crisis, la ormai più che storica saga DC che portò all’annullamento degli infiniti mondo paralleli in cui si era diviso l’universo del mondo di Superman & soci.

Infatti questo primo albo ci propone la terribile collisione tra i due mondi marvelliani, quello tradizionale – nato con Fantastic Four nel 1961 – e quello Ultimate, ovvero rispettivamente Terra-616 e Terra-1610. Tutti gli altri infiniti mondi esistenti sono, ahinoi, già scomparsi, come più o meno visto negli ultimi numeri delle varie collane vendicative. Perché tutto questo? Ma perché così è girata agli onnipotenti Arcani, misteriose divinità cosmiche che trattano la realtà a loro capriccio. E solo adesso scopriamo che l’Arcano, the original, colui che finora unico avevamo chiamato così e che fu all’origine delle Guerre Segrete del 1984, è uno di essi, e nemmeno il più potente o il più furbo. Anzi, proprio il pischellino della situazione…

secret_wars_originaleQuesto riferimento è solo uno dei tanti omaggi alla leggendaria saga degli anni Ottanta – vera e propria progenitrice di ogni altra maxi-saga dei lustri successivi, orchestrata all’epoca da Jim Shooter, Mike Zeck e Bob Layton – che troviamo disseminate tra le pagine dell’albo.
Ma non vogliamo dirvi altro di quello che succede in questo primo episodio. Sappiate solo che dovete leggerlo, perché una simile concentrazione di traggggedie, lutti ed eventi cataclimatici è raro a vedersi, ma soprattutto perché – stando alle premesse/promesse – se non lo leggete non capirete mai il futuro Marvel. Dopo le ultime pagine, prima completamente bianche, poi del tutto nere, avrete però per il momento le idee assai confuse e una gran voglia di leggere il numero seguente.

Di certo c’è che la lettura non è per niente facile, e avrete il vostro bel daffare a capire cosa succede punto per punto. Da questo punto di vista, è apprezzabilissima l’idea di usare un lettering differente – in minuscolo nei balloon degli eroi Ultimate, in tradizionale maiuscolo in quelli dei loro epigoni “normali” – per aiutarvi a decifrare le situazioni.
Così, prendo volentieri a prestito la battuta del mio collega Sbam-redattore Roberto Orzetti: pare proprio che se non sei un autore molto incasinato nello scrivere e/o nel disegnare, in Marvel manco leggano più  il tuo curriculum…

Tutto questo in Secret Wars nr. 1 (di 9), su Marvel Miniserie 164, 48 pp a colori, dicembre 2015, Panini Comics, € 3,00, a firma Jonathan Hickman (testi) e Esad Ribic (disegni) e Ive Svorcina (roboanti colori).

(Domenico Marinelli)

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