Claudio Nizzi – Carlo Boscarato, Larry Yuma, il solitario del West (a cura di Roberto Guarino), 5 voll, collana Biblioteca Allagalla, 128 pp b/n, Allagalla Editore 2013-2015, € 19,00 a volume

larry-n4Una serie di volumi (è da poco uscito il quinto) con la raccolta completa delle avventure di Larry Yuma, l’eroe del west che gira il mondo con la sua coperta rossa sulle spalle: ecco una delle migliori proposte del catalogo di Allagalla, casa editrice che con Claudio Nizzi ha un feeling tutto particolare (pensiamo al volume-intervista Tex secondo Nizzi, di Roberto Guarino).

È infatti proprio il grande Claudio Nizzi, che – vedi Tex, ma non solo – è uno degli autori che meglio dà del tu al genere western, il papà di Larry Yuma e l’autore delle decine di storie pubblicate per anni dal Giornalino. Il personaggio uscì per la prima volta nel 1970 e proseguì  fino al 1987, anno della scomparsa dell’eccellente Carlo Boscarato, disegnatore di tutta la serie.

Inizialmente, il Solitario del West fu protagonista di storie a puntate, ma la sua consacrazione avvenne con la lunga sequenza di storie autoconclusive, di 8-12 pagine, lungo le quali Nizzi riusciva a concentrare un antefatto (spesso un qualche tapino angariato dal prepotentone di turno), uno scontro risolutivo e una conclusione, di solito con l’eroe che si allontana verso il sole al tramonto, come nella migliore tradizione del genere. Attorno a questo schema di base, troviamo una incredibile varietà di variazioni (scusate il gioco di parole), infarcite di colpi di scena e di non rare gag comiche.

larry-n2Niente male per un eroe nato quasi per caso, per una breve storia che doveva restare un one shot sul Giornalino: nelle poche pagine di Adios gringo, infatti, Larry non aveva neppure ancora il suo nome, ma  il successo spinse l’editore a chiederne un seguito (Bentornato gringo) e poi una serializzazione del progetto. Nel 1971, finalmente, Larry Yuma fu “battezzato” e cominciò la sua lunga cavalcata, con quella coperta sulla spalla che tanto lo caratterizza: un’idea – ha spiegato lo stesso Nizzi – presa a prestito dal poncho di Clint Eastwood nel ruolo del Pistolero senza nome.

Sempre silenzioso e poco incline a usare la violenza, con il sigaro perennemente tra i denti e lo sguardo nascosto dal cappello, Larry Yuma ha “vissuto” così centinaia di pagine, che è un vero piacere poter leggere (o rileggere) su questi volumi, arricchiti da ampie introduzioni di approfondimento. Le tavole sono quelle originali del Giornalino, lettering dell’epoca compreso, con un notevole lavoro di restauro e di revisione, curato dallo stesso Nizzi.

(Domenico Marinelli)

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