Joshua Williamson – Andrei Bressan – Adriano Lucas, Birthright, vol. 1, 128 pp a colori, saldaPress 2015, € 14,90 (versione brossurata), € 19,90 (variant cartonata)

Birthright_vol01Come sembrano lontani i tempi in cui saldaPress era “solamente” (si fa per dire) la casa italiana di The Walking Dead! Oggi, certo, la zombie-saga di sua maestà Robert Kirkman continua a occupare un ruolo centrale nel catalogo dell’editore emiliano, che però nel frattempo – grazie a un rapporto ormai consolidato con Image Comics e, soprattutto, all’esclusiva sui titoli dell’etichetta Skybound – si è arricchito con una variegata gamma di proposte made in Usa di sicuro interesse. Tanto che, senza timore di offendere nessuno, si può forse affermare che attualmente siano proprio i “saldatori” (a pari merito con l’altrettanto valoroso team di Bao Publishing) a offrire ai lettori del Belpaese il meglio della produzione fumettistica d’oltreoceano.
Nell’infornata di novità presentate alla recente Lucca Comics, per esempio, spicca il primo volume della saga fantasy “bipolare” di Birthright.

Da una parte, il mondo reale, realissimo. Il “nostro” mondo, fatto di genitori apprensivi, di impegni di lavoro, di problemi con i figli, di equilibri familiari.
Dall’altra, i mondi fantastici, “medievali”, con streghe e stregoni, mostri-rasoi (proprio così), guerrieri ed entità supreme che mirano a distruggere il creato.

Di qua, una qualsiasi città occidentale, probabilmente americana, ma potrebbe essere anche europea o australiana, non cambierebbe nulla. Di là, il misterioso regno di Terrenos, “la terra più selvaggia del creato”, dominato dal Dio-Re Lore.

E poi c’è lui, Mikey, un bambino come tanti, felicissimo di giocare a baseball col suo papà, almeno finché non scompare nel bosco. Scompare nel nulla, senza un motivo, chissà dove, chissà quando, lasciando il disperato papà nell’angoscia più totale. Un episodio di cronaca sempre attuale, come purtroppo ne accadono tanti, la quiete familiare che va in pezzi, il rimpallo delle responsabiltà.
Quasi un anno dopo, la polizia rintraccia per le strade un misterioso individuo dal fisico possente, armato fino ai denti di coltellacci, scuri e spadoni, roba che Conan gli fa un baffo a torciglione. Afferma di dover salvare il mondo da una misteriosa minaccia, dice che cinque terribili maghi stanno per sferrare il loro attacco e che solo lui può fermarli.

Che nesso c’è tra i due episodi? Dove è finito il piccolo Mikey? Chi è veramente questo Eroe caduto che mette a ferro e fuoco la città, vanamente contrastato dalla polizia?
Birthright_vol01_cartonatoLa risposta ce la daranno Joshua Williamson (Ghosted, Robocop) e Andrei Bressan (Green Lantern), con i colori di Adriano Lucas (Thief of Thieves) per una serie molto, molto interessante, a partire già da questo primo volume (proposto in due versioni, brossurata e cartonata, con cover differenti con i due protagonisti), anticipato dal fascicolo gratuito con le prime 32 pagine, distribuito nelle fumetterie e alla stessa Lucca.
Un’opera avvincente che scorre su un doppio binario, tra realtà e fantasia, tra presente e flashback, saltando continuamente tra l’uno e l’altro. Ma anche tra la visione del mondo del bambino e quella dell’adulto, tra chi vuole credere, sognare, fantasticare ed è disposto ad accettare l’incredibile, e chi invece resta ostinatamente aggrappato all’evidenza, o presunta tale.

C’è tanto fantasy tra queste pagine, di quello che manda in sollucchero i fan del Signore degli Anelli, ma anche tanto umorismo, con situazioni grottesche avvalorate dall’ottimo disegno di Bressan, e tanti momenti drammatici, per un fumetto che è quindi davvero tante cose in contemporanea.
Divertimento aggiuntivo: scovare i tanti riferimenti cinematografici seminati da Williamson nella bi-trama – dalle vicende di Frodo & company al Rambo disadattato del primo film della serie stalloniana – così come quelli letterari, da La storia infinita al bellissimo (e sottovalutatissimo) ciclo de Le Cronache di Thomas Covenant l’Incredulo.

(Antonio Marangi, Marco De Rosa)

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