kiss-me-liciaUn successo clamoroso della metà degli anni Ottanta: la serie cartoon di Kiss Me Licia – tradotta in italiano dall’anime Ai shite Naito, nato dal manga omonimo di Kaoru Tada – incollò allo schermo plotoni di fanciulle, innamorate di Mirko, leader del gruppo musicale dei Bee Hive (ma anche di ragazzi cotti della dolce Licia, anche se magari nessuno di loro lo ammetteva…).
licia_cristina_davenaLa serie ebbe anche un seguito tutto italiano, recitato dal vivo da attori italiani, con Cristina D’Avena nel ruolo della protagonista, mentre i Bee Hive videro pubblicati i dischi dei loro successi, come un “vero” gruppo rock!

E adesso Licia & C. tornano protagonisti, ma stavolta in teatro, con la replica unica del musical già lanciato un anno fa.

Il 31 ottobre 2015, il teatro Pime di Milano (via Mosè Bianchi 94, ore 20.45) proporrà infatti Kitsch Me Licia: sul palcoscenico, la Compagnia di Thomas Centaro, già nota per il musical-parodia, L’Odissea – Una vera Troyata, e che adesso ripropongono il successone anni Ottanta, con una  «minuziosa ricostruzione musicale, dei costumi e delle bizzarre acconciature dei protagonisti alle quali fa riferimento il gioco di parole del titolo», come spiega il sito dell’organizzazione, cui vi rimandiamo per maggiori informazioni.

Kitsch_me_liciaDue atti per complessivi 120′ di spettacolo, per «Un musical anticonvenzionale e singolare nel suo genere che trasforma il teatro in una sala concerti grazie alle hit pop-rock più famose del periodo: oltre agli immortali cavalli di battaglia dei Bee Hive come Freeway, Fire, e Baby I love you, sono presenti i successi degli Spandau Ballet, degli Europe, dei Bon Jovi e degli Wham, di Madonna, Cyndi Lauper, Samantha Fox, Billy Joel, Blondie, Culture Club, Nikka Costa, Spagna e Bonnie Tyler.
Lo spettacolo è un omaggio ai mitici anni ‘80 con una particolare attenzione ai dettagli scenici come l’oggettistica e l’abbigliamento originali dell’epoca, che tra mangiadischi, felpe, e il mitico telefono rosa del
Mambo, riporteranno gli spettatori indietro nel tempo di 30 anni».

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