È un fatto: se è vero che un autore rimane eternamente legato a tutti i personaggi e le storie che ha creato, con alcuni di questi il vincolo si rivela particolarmente solido. Né il trascorrere degli anni, né l’accavallarsi dei successivi impegni riescono a scalfirlo: e così, non appena se ne presenta l’occasione, l’autore in questione si rimette volentieri al lavoro su queste sue creature predilette, felice di poterle riportare alla ribalta a beneficio sia dei vecchi che dei nuovi lettori. Questo, più o meno, è accaduto a Katja Centomo con Monster Allergy, serie da lei creata all’alba degli anni Duemila insieme al compagno di vita e di lavoro Francesco Artibani. Un fumetto verso cui la scrittrice aostana ha sempre dichiarato un affetto tutto particolare: alla vigilia del grande ritorno targato Tunué, l’abbiamo incontrata per farci raccontare le sue impressioni e le sue emozioni.
SbamComics23_cover_webPotete leggere la nostra intervista sul nr. 23 di Sbam! Comics, la nostra rivista digitale gratuita, che potete scaricare liberamente da QUI. Tra le molte altre cose, saprete tutto, ma proprio tutto di questo ritorno.

Di seguito, vi anticipiamo un estratto della nostra intervista a Katja.

Cominciamo… dall’inizio: come nacque, all’epoca, l’idea di una serie a suo modo “rivoluzionaria” come Monster Allergy? Quali le principali fonti d’ispirazione?
L’idea è nata in un lungo viaggio in macchina. Molti progetti miei e di Francesco (Artibani – Ndr) sono nati durante le trasferte in giro per l’Italia. Era un momento in cui avevamo l’opportunità di creare qualcosa di nostro e, stufi delle indicazioni puntigliose, assillanti, perentorie, spesso contraddittorie e incoerenti, alchimie ottenute da indagini di mercato, riunioni al vertice ed epifanie sotto l’effetto di superalcolici, con cui i committenti ordinavano di costruire le loro serie per i bambini d’oggi, abbiamo deciso di goderci il piacere di inventare semplicemente quello che a noi, da ragazzini, sarebbe piaciuto leggere. Ognuno di noi, anche Alessandro e Barbara (Barbucci e Canepa – Ndr), una volta accolto l’invito a creare l’altra metà di quel mondo, si è ispirato ai generi, agli autori, ai film e ai libri che più amava: storie di fantasmi, ghost movie come Il Sesto Senso o The Others, ma anche Guerre Stellari, Il Signore degli Anelli, i cartoni animati della nostra infanzia, Asterix, i supereroi… tutto mescolato nel mondo folle di Bibbur-si.

Monster Allergy è ancora oggi un fumetto “cult”, come dimostra l’attesa che circonda la nuova edizione di Tunué: quali sono, a tuo avviso, i motivi di un simile, duraturo interesse?
Spero che i giovani lettori di allora abbiamo avvertito la passione che abbiamo messo in Monster Allergy. Tutti quelli che ci hanno lavorato lo hanno fatto, e credo che questo si senta. Si sente l’amore ma anche il divertimento con cui sceneggiatori, disegnatori, inchiostratori, coloristi, coordinatori, redattori e grafici hanno partecipato a questa avventura. Forse questo sentimento, l’affetto di cui sono impregnate le pagine, è stato percepito dai lettori e ha creato con loro un legame che ha resistito nel tempo.

Katja_CentomoCome e quando è nata l’idea di un’edizione integrale che comprendesse anche il trentesimo numero inedito? E che cosa vi ha indotto ad accettare la proposta di Tunué?
L’idea di un’edizione integrale noi ce l’avevamo da tempo, perché a mio parere la macrotrama di Monster Allergy è molto più godibile se si possono leggere tutti gli episodi uno dopo l’altro. Però serviva la proposta giusta al momento giusto, e questa è arrivata da Tunué. La loro volontà di fare il trentesimo numero è stata la dimostrazione che ci credevano sul serio ed erano l’editore che aspettavamo.

Nel mondo del fumetto, e non solo in quello, i ritorni portano sempre con sé una certa dose di rischio. Hai qualche timore che questo “secondo debutto” possa deludere il pubblico del 2015?
No, non ho nessun timore. Primo, perché sono certa che il pubblico non sarà deluso; secondo, perché è stato così bello farlo, che lo rifarei di nuovo anche per un lettore solo.

(Marco De Rosa)

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