Chi segue gli originali americani lo sa già, ed avrà già apprezzato (o deglutito…).
Sta di fatto che, a seguito della dipartita di Wolverine, la cattedra di professorone-magno della Jean Grey School for Higher Learning (erede di quella che fu la Scuola per Giovani Dotati del professor Xavier, ma non dovevamo specificarlo, vero?) è rimasta vacante. Anche se la saggia Ororo si è insediata sulla poltrona di preside, manca il punto di riferimento alla lavagna per tutti i giovani allievi – più o meno strampalati – che affollano le X-lezioni.

Pensa che ti ripensa, la scelta dei prodi editor marvelliani è caduta su uno dei personaggi-simbolo dell’universo di Stan Lee, un eroe di giovane età e con una già ampia esperienza di insegnamento alle spalle. Signore e signori, ecco a voi il professor Spider-Man! Sarà lui a tenere i corsi ai giovani mutanti.

Ovviamente, per l’occasione, anche la testata che Panini Comics dedicava al professor Logan cambierà nome: così, dal nr. 40 – in uscita a fine agosto – si chiamerà Spider-Man & gli X-Men, (in luogo di Wolverine & gli X-Men) ripartendo dal nr. 1, sempre al prezzo di € 3,50. Il tutto a firma Elliott Kalan (testi) e  Marco Failla (disegni).

Attendiamo di leggere la versione italiana per parlarne più a fondo, ma certo l’idea colpisce subito, visto che il mondo ragnesco e quello dell’atomo finora hanno viaggiato su binari distanti, salvo sporadici incroci.
Anche se ci fu un momento – assai remoto e risalente a quando il concetto di “mutante reietto e rifiutato dall’umanità” non era ancora così ben focalizzato – in cui Spidey “rischiò” di diventare un X-Man in tutto e per tutto. Fu quando – eravamo negli anni Sessanta – l’Uomo Ragno venne contattato proprio per unirsi al “gruppo più insolito di tutti i tempi”, ma il giovanissimo Peter rifiutò a malincuore: gli sarebbe piaciuto far parte di un gruppo di ragazzi della sua età, pensava tra sé e sé, ma cosa avrebbe potuto dire alla zia May? E ora, cinquant’anni dopo…

(Domenico Marinelli)