È un personaggio ormai a pieno titolo tra i classici del manga, un mito del Sol Levante fin dal 1979, quando vide la luce, e poi dal 1981, quando ne uscì la versione anime, opera – non a caso – di Akira ‘Dragon Ball’ Toriyama.

DrSlump_1_coverEcco perché il Dr. Slump non ha bisogno di molte presentazioni: novello Geppetto, dotato di un genio non comune, costruisce una “bambina” robotica, Arale, che poi tratta come una ragazzina vera e spaccia per la sua sorellina minore. Peccato che la piccola automa sia molto più sveglia di lui, sebbene abbia modi ingenui e sia del tutto inconsapevole – almeno all’inizio – del mondo che la circonda. Così come non si rende conto della sua forza fisica e delle sue potenzialità.

Ce n’è più che abbastanza per creare quanti più equivoci e situazioni ambigue possibili, con un effetto umoristico notevole. Il tratto di Toryama fa il resto, mescolando caricature e maschere grottesce con scenari molto realistici, animali antropomorfi con persone normali, oggetti inanimati che prendono parte alla scena, situazioni estreme senza conseguenze immediate (un esempio per tutti: Arale che sveglia Slump facendogli esplodere in bocca una granata!).

Un po’ Pinocchio, un po’ Looney Tunes, dunque, e anche un po’ Doraemon, vista la facilità con cui Slump costruisce qualsiasi cosa, ottenendo oggetti del tutto analoghi ai chuski del gattone robotico.

Dallo scorso mese di maggio, Star Comics sta proponendo in fumetteria il manga di Toriyama nella sua versione definitiva, in volumi di 256 pp, colori e b/n, in vendita a € 7,00 cad. Per chi non l’ha mai letto, è un’ottima occasione per conoscere un classico, uno strampalato “eroe” che – per quanto rivolto al pubblico più giovane – non mancherà di divertire anche i lettori un po’ più stagionati.

(Matteo Giuli)

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