Abbiamo già avuto occasione di parlare di questo webcomic, pubblicandone anche qualche episodio sulla nostra rivista digitale (potete leggerli su Sbam! Comics nr, 17, scaricabile liberamente con un clic).

Ma torniamo volentieri su ASH Airways per segnalarvi la campagna di crowdfunding lanciata dai suoi autori per realizzarne la versione cartacea.

«Il web, si sa, offre molta visibilità ma al contempo può essere un ostacolo quando il canale dove vorresti pubblicizzare il tuo fumetto è ormai “saturo” di lavori e progetti validi quanto il tuo» “lamentano” i ragazzi dello staff.

In effetti, la soluzione-webcomic permette a tantissimi autori di proporsi facilmente al pubblico, ma nel frattempo l’abbondanza di offerta finisce per confondere quello stesso pubblico. Così, chissà quante preziosità rimangono nacoste e sconosciute tra i byte del cyberspazio!

Ecco perché quando si ha la fortuna di scoprirne una – come Ash Airways – The Comicon , di Federico Mazzei (testi), Michele D’aloisio (disegni) e Giuseppe Rigucci (impaginazione e rifiniture) – è sempre un’ottima cosa.

Ash Airways è una serie a fumetti «che parte da una “storia vera”, cioè l’esperienza di lavoro in un call center estero, ma che va sfaccettandosi in molte sfumature introspettive – a volte oniriche – dei protagonisti che si avvicendano nei vari capitoli» spiega la presentazione. «Il fumetto mostra due mondi, due inferni: quello di coloro che il call center lo chiamano, e quello di coloro che al call center ci lavorano. Ma non si cade mai in situazioni banali o scontate, in ogni vignetta si percepisce che – per quanto surreale possa essere la situazione – viene rispecchiata una realtà ben precisa e vissuta in prima persona. Ingegnose le trovate grafiche, l’uso di colori improvvisi laddove eravamo abituati al bianco e nero, i testi così irrazionali da sfociare in un realismo tragicomico».

Oltre che con l’intervista che avevano rilasciato a Sbam! Comics, potete saperne di più su Ash e sui suoi autori anche tramite la loro pagina Facebook  e il loro sito. Così, probabilmente, vi verrà ancora più voglia di dar loro una mano con la campagna di crowdfunding