È una bella responsabilità sbarcare nel Belpaese con il titolo di fumetto più venduto degli ultimi vent’anni negli States. Oltre un milione, come è noto, sono state infatti le copie di Star Wars nr. 1 acquistate oltreoceano, non solo dagli appassionati di comics, ma anche – ovviamente – dai fan della saga cinematografica più amata di sempre.
Vediamo comunque di non farci condizionare dai freddi numeri e tuffiamoci nella lettura dell’albo (nr. 1, maggio 2015, Panini Comics, € 2,90), che vede lo sceneggiatore Jason Aaron affiancato da alcuni dei migliori disegnatori del momento, a cominciare da John Cassaday che firma questo primo numero e che, fin da subito, ci fa reimmergere nel fantastico mondo concepito dal genio di George Lucas. Difficile non provare un sottile brivido di piacere nel leggere nelle prime pagine l’incipit di ogni film, «Tanto tempo fa in una galassia lontana  lontana…», e nel vedere il logo di Star Wars e il riassunto con le scritte a scomparsa.

star_wars_1La storia va a inserirsi nel bel mezzo della trilogia originale, più precisamente nel periodo poco successivo a Una nuova speranza e alla distruzione, da parte dell’Alleanza Ribelle, della più terribile arma mai concepita: la Morte Nera.
In seguito a quella sconfitta, l’Impero si trova nel momento di massima crisi: il suo controllo sulla galassia si sta affievolendo e i rifornimenti di armi scarseggiano, dato che gran parte delle risorse erano state investite per la mastodontica macchina di distruzione. I Ribelli sono intenzionati a sfruttare il vantaggio, sferrando un’offensiva fin negli angoli più remoti dello spazio nella speranza di poter riportare finalmente la vittoria risolutiva. Ovviamente, a una simile impresa non può mancare il contributo della Principessa Leila, di Han Solo e di Luke Skywalker, accompagnati dai fidati droidi R2-D2 e C-3PO e da Chewbecca. Insieme, tentano di disattivare le difese di Cymoon 1, la principale armeria dell’Impero, ma la missione si rivela assai più ardua del previsto quando sulla scena irrompe il signore dei Sith, l’oscuro Darth Vader

Come per tutti i numeri d’esordio, c’è ben poco da aggiungere: solo il tempo potrà dirci se ci troviamo effettivamente di fronte a una serie che merita di essere seguita con continuità. Fin dalle primissime pagine, però, emergono dettagli che fanno ben sperare. Uno su tutti, la fedeltà del fumetto ai film: gli ambienti, le atmosfere, i dialoghi e perfino i caratteri dei diversi protagonisti sono infatti assolutamente rispettosi e coerenti con la saga cinematografica.

Altro elemento decisamente importante è la collocazione degli eventi all’interno della saga di Star Wars e il fatto che essi saranno “ufficiali”, cioè entreranno a pieno titolo nella grande continuity che si è sviluppata nel corso dei decenni tra film, fumetti, cartoni, romanzi e chi più ne ha più ne metta. Non a caso, la serie è supervisionata direttamente dalla Lucasfilm, così che tutto risulti il più possibile in linea con i parametri del brand.

Detto del buon lavoro di Aaron ai testi, va riservata una nota di merito al disegnatore: Cassaday, con il sussidio dei colori di Laura Martin, riesce ottimamente a trasmettere quel senso di continuità con le pellicole e i personaggi, così come gli ambienti, sono tutti estremamente somiglianti a quelli che abbiamo imparato a conoscere e ad amare sullo schermo. Insomma: la Forza scorre potente in questo fumetto…

(Federico De Rosa)

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