Marco Rocchi – Giuseppe Dell’Olio, La maschera della morte rossa, dal racconto di Edgar Allan Poe, collana Narrativa fra le nuvole, 96 pag. a colori, Kleiner Flug 2015, € 17,00

Kleiner Flug presenta l’adattamento del racconto di Edgar Allan Poe per mano di Marco Rocchi e Giuseppe Dell’Olio.

Morterossa_coverSono trascorsi ormai sei mesi da quando il principe Prospero e la sua corte si sono rinchiusi in un impenetrabile castello per sfuggire al contagio della Morte Rossa, la terribile pestilenza che imperversa per le strade della contea. Come ulteriore atto di scherno nei confronti dell’epidemia dilagante, il principe decide di allestire la più eccentrica e sfarzosa festa mai veduta da occhio umano. Tra i musici invitati ad allietare l’evento vi è Alain, un menestrello che serba nei confronti del principe e dei suoi amici più stretti un antico rancore. Egli arriverà a stringere un patto con la Morte stessa per vedere realizzati i propri propositi di vendetta.

In questo racconto di Edgar Allan Poe i colori hanno un ruolo molto importante.
Marco Rocchi e Giuseppe Dell’Olio, riscrivono questa storia e, grazie alle infinite possibilità che un linguaggio come quello del fumetto riesce a offrire, utilizzando i colori in maniera forte, rendendoli macabri protagonisti.
Le sette stanze rappresentano i sette vizi capitali e ognuna ha un tono predefinito. Ma anche il colore rosso, il colore del sangue e del contagio ha una grande importanza: il rosso è la personificazione della malattia, come il nero quello della Morte, del Terrore e della Desolazione. Oltre ai colori definiti da Poe, gli autori ne aggiungono un altro, che ci aiuta a raccontare i ricordi di un personaggio, inserito nella storia da Rocchi, che arricchisce ancor di più la narrazione.

Il ballo che si svolge nel castello raffigura il corso della vita, attraverso esperienze diverse, rappresentate dalle stanze dai vari colori, mentre su tutto domina implacabile il tempo. Il pendolo d’ebano con i suoi rintocchi scandisce il suo scorrere inesorabile e non a caso è posto nella settima stanza, quella che simboleggia la fine. Non serve nascondersi in un castello magnifico, isolato e sprangato, la Morte, in questo caso la Morte Rossa, troverà ugualmente il modo di entrare e presentarsi al momento giusto, allo scoccare della mezzanotte.

(comunicato stampa)

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