Al pari delle 7 Meraviglie di cui parlavamo tempo fa, anche questo Dream Police, nuova proposta Star Comics, merita tutta l’attenzione del caso…
È proposto anch’esso nella collana Star Comics Presenta, in un bel volume di 128 pagine (in fumetteria a € 14,00), ed è un classico poliziesco.

DreamPolice_1Classico? Oddio, è vero che c’è la base di polizia, c’è il burbero capitano, ci sono i casi da risolvere, e che soprattutto c’è la coppia di sbirri protagonisti che si danno manforte mentre girano di pattuglia. Ma il punto è che tutto questo si svolge nel Dreamscape, il luogo dei sogni, dove “100 milioni di sognatori arrivano ogni ora” e dove tutto è organizzato perché il dormiente di turno abbia ciò che desidera. Come è giusto che sia, quando uno sta sognando!
Ci sono i Cangianti che possono impersonare chiunque, e gli Eco, che impersonano il sognatore stesso; i Fatui, sogni non ancora ben definiti, e gli Architetti, che costruiscono gli scenari “richiesti”… Su tutti costoro e sui molti altri abitanti di questa dimensione parallela, veglia la Polizia dei Sogni, che controlla che il meccanismo perfetto del Dreamscape giri a dovere.

Ogni episodio è “un caso” da risolvere, ma – secondo il collaudato schema delle fiction tv – sullo sfondo c’è una trama-base di collegamento. Il protagonista, Joe Thursday, lavora da sempre con il collega Frank Stafford. Ma quando Frank scompare nel nulla ed è sostituito dalla bella Kate Black, Joe non se ne rende neppure conto. Ed è ovvio: lui lavora “da sempre” con Kate! Ma allora Frank chi era? Solo un sogno? Impossibile: i Poliziotti dei Sogni non dormono mai, non possono sognare! E perché l’immagine di Frank torna sempre più spesso a tormentare Joe?

Una serie Image progettata da Michael “Spider-Man” Straczynski e disegnata da Sid “Apocalipse Al” Kotian: dentro c’è un po’ di Roger Rabbit e un po’ di Alice in Wonderland, un po’ di Little Nemo e qualche bel riferimento a Moebius, un (bel) po’ di fantasy e (ovviamente) tantissimo poliziottesco/noir. Date una bella shakerata al tutto: il risultato è notevole.

(Matteo Giuli)

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