Lo hanno presentato come il primo talent show supereroistico al mondo. Ma, definizioni a parte, America’s Got Powers è senza dubbio uno dei prodotti Image più interessanti degli ultimi tempi, per la sua capacità di miscelare il caro, vecchio fumetto d’azione con una critica non banale all’industria dell’intrattenimento e ai suoi spietati meccanismi.

americas-got-powers1A firmarla, del resto, sono due nomi che rappresentano altrettante garanzie di qualità: lo scrittore Jonathan Ross (Turf) e, soprattutto, il virtuoso della matita Bryan Hitch (è stato, tra le altre cose, co-creatore e disegnatore di The Authority e Ultimates… e tanto vi basti!).

È davvero una buona notizia, quindi, quella che annuncia il prossimo sbarco di America’s Got Powers nelle edicole e fumetterie del Belpaese. Merito di Panini Comics, che a partire da marzo la proporrà in quattro albi nell’ormai rodato formato prestige da 48 pagine.

Intanto, in attesa di poter mettere le nostre mani bramose sul primo numero, ecco un accenno di trama.

Diciassette anni, fa un misterioso cristallo è precipitato dallo spazio nel cuore di San Francisco. Un attimo dopo, lo schianto ha liberato un bagliore che ha investito ogni cosa nel raggio di chilometri. Ma il fenomeno ha avuto anche conseguenze ben più sorprendenti: ogni donna incinta nel raggio dell’esplosione, indipendentemente dallo stadio della gravidanza, ha partorito all’istante un figlio in un perfetto stato di salute. Anzi, più che perfetto… straordinario! In pochi secondi, era venuta al mondo un’intera generazione di essere superpotenti: la Power Generation.

Oggi, diciassette anni dopo, quella stessa generazione si sfida di fronte a cinque miliardi di spettatori, sintonizzati da ogni angolo del globo, nell’unica trasmissione in cui ogni uomo è un superuomo, ogni battaglia è decisiva, ogni vincitore è un eroe…

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