maxi_Zagor_23Non proprio una storia che resterà tra quelle memorabili dello Spirito con la Scure, né per la trama, né per i disegni. Ma per qualunque appassionato dell’eroe che fu di Guido Nolitta, avere tra le mani tutte insieme 288 pagine di Zagor è comunque sempre un bel leggere.
È il caso di questo nuovo Maxi Zagor (nr. 23, La legione degli assassini, Bonelli Editore, gennaio 2014, € 6,80), il primo con la nuova periodicità quadrimestrale, in luogo della precedente semestralità.
Tutto comincia quando il maggiore Taggart, ufficiale inglese deluso dalla madrepatria, “invade” Darkwood alla testa di uno squadrone di ferocissimi Dayachi, nel suo lungo viaggio dal Canada al confine messicano. Strada facendo però semina morte e distruzione, provocando l’ovvia reazione della guarnigione di Fort Pitt, comandata dal Colonnello Perry (chi si rivede…). Anche Zagor è della partita, e con lui – oltre a Cico, molto più defilato del solito – troviamo il suo vecchio amico Duncan e la bella Jessica Corbett, in viaggio per raggiungere il fidanzato, l’arrogante e inetto capitano Royce
Lo scontro tra le fazioni avrà ovviamente diversi sviluppi, arricchiti dai dettagli esotici delle tecniche per uccidere usate dai Dayachi, i guerrieri “cacciatori di teste” provenienti dall’Asia inglese.
I testi sono di Antonio Zamberletti, i disegni di Alessandro Chiarolla, la cover dell’inossidabile maestro Ferri. Lettura distensiva per fedeli zagoriani.

(Domenico Marinelli)

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