Disney_BigHero6_PosterIl prossimo 18 dicembre farà il suo debutto nelle sale italiane Big Hero 6, la nuovissima pellicola d’animazione targata Disney (QUI il trailer). Noi di Sbam! (i soliti privilegiati…) abbiamo potuto godercela in anteprima. Ed eccovi le nostre impressioni.
Il film è ambientato nella città fittizia di San Fransokyo (una versione orientale di San Francisco), in un futuro non precisato nel quale seguiamo le vicende di Hiro Hamada, genietto tecnologico dedito alle lotte tra robot, da lui puntualmente vinte grazie a un ingegno inarrivabile. Poiché il ragazzo ha perso i genitori – canone quasi imprescindibile per un giovane eroe Disney – ora vive con la zia e il fratello maggiore Tadashi. Ed è proprio quest’ultimo, ricercatore universitario altrettanto geniale, a convincere Hiro a mollare le lotte robotiche per concentrarsi su un concorso che potrebbe garantirgli l’accesso all’università.
Per stupire i giudici, il ragazzo dà quindi vita a un’invenzione tanto eccezionale quanto pericolosa, se in mani sbagliate: i microbot. Sfortunatamente, tutto va storto: durante il concorso viene appiccato un incendio, i microbot vengono rubati e Tadashi muore tentando di salvare il rettore.

Seguono giorni di lutto, durante i quali Hiro s’imbatte nell’ultima invenzione del fratello: Baymax, un robot medico capace di curare ogni malessere fisico ed emotivo, compresa la tristezza dovuta alla perdita di una persona cara. Grazie al suo aiuto, e a quello dei colleghi di Tadashi, Hiro darà vita a un supergruppo con l’obiettivo di catturare il misterioso responsabile del furto dei microbot e della morte del fratello…

big_heroAl di là del suo valore intrinseco, la pellicola è interessante quale risultato – al momento – più visibile dell’acquisizione della Marvel da parte della Disney. Big Hero 6, infatti, è un supergruppo creato nel 1998 da Steven T. Seagle e Duncan Rouleau per la Casa delle Idee, che pure ha goduto di ben poca fama sulle pagine dei fumetti, collezionando nel corso degli anni solo due miniserie dedicate e poche altre apparizioni. Gli autori del film hanno quindi ripreso dagli archivi Marvel questo team dimenticato e lo hanno “disneyzzato” a dovere. Ed ecco che il mostruoso Baymax diventa un robot dolce e coccoloso, mentre a tutti i personaggi viene abbassata l’età e diversificata l’origine razziale, così da creare un gruppo di ragazzi multietnico politicamente correttissimo.

Ciò che colpisce di più lo spettatore adulto è senza dubbio l’ambientazione: San Fransokyo è un’idea originale e visivamente assai godibile, ancor di più se ammirata nella suggestione del 3D. La trama, visto il target di riferimento, è ovviamente molto semplice e lineare: la parte che può risultare più divertente anche per mamme e papà è quella iniziale, con le origini dei supereroi e diverse gag incentrate sulla figura di Baymax (doppiato in italiano da Flavio Insinna), l’enorme robottone simile a un omino Michelin che riesce a essere calmo e rassicurante anche nelle situazioni più pericolose. Proprio questa contraddizione finisce per essere un buon motore comico per molte scene ed è facile prevedere che Baymax resterà nella memoria dei bambini più a lungo di quanto farà il film stesso.

Insomma, non siamo di fronte a uno di quei capolavori d’animazione adattissimi sia ai grandi che ai piccini, come per esempio Up; nondimeno, è lecito definire Big Hero 6 una buona pellicola d’intrattenimento, piacevole soprattutto per i bambini.
Attenzione: date le origini “marvelliane” del film, ricordatevi di rimanere in sala fino alla fine dei titoli di coda. Potrete così godervi un’ultima scena che vi farà uscire dal cinema esclamando… “Excelsior”!

Un film di Don Hall e Chris Williams. Titolo originale: Big Hero 6 – Produzione: Walt Disney Pictures e Walt Disney Animation Studios – Durata: 102’ – USA 2014

(Federico De Rosa)

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