sbam-Batman-30Proseguono i festeggiamenti per il 75mo compleanno del Pipistrellone più amato del globo. E, dopo avervi donato tante chicche batmaniane nell’ultimo, incredibile, Sbam-numero dedicato all’evento (chi non vuole beccarsi una bella dose di smilex direttamente dai magazzini Joker, vada immediatamente a scaricarlo qui, tanto à del tutto GRATIS), non potevamo certamente esimerci dal darvi notizia di questo speciale appuntamento con il mensile a lui dedicato (Batman n. 30 (87), 108 pagg., Lion Comics, ottobre 2014, € 5,00).
L’importanza di questo trentesimo albo (in formato extra-large e – sob – “extra-price”) sta nel fatto che contiene il numero 27 della seconda serie di Detective Comics: a 75 anni di distanza dal “primo” Detective Comics 27, in cui esordì l’uomo pipistrello, ecco il “secondo”, un numero obbligatoriamente celebrativo che, per l’occasione, contiene diverse storie brevi legate all’universo batmaniano.
Prima tra tutte, il remake de Il caso del sindacato chimico, la mitica storia d’esordio di (anzi, “del”) Batman su Detective Comics 27 del 1939, firmata da Brad Meltzer (testi) e Bryan Hitch (disegni). A seguire poi il ritorno di una leggenda con la “L” maiuscola, Neal Adams, che firma, insieme a Gregg Hurwitz, Vecchia scuola: una storia magnificamente vintage, zeppa di citazioni del Batman che fu, impreziosita dall’inconfondibile tratto di uno dei più grandi pencillers di tutti i tempi. Sempre in tema di ritorni, direttamente dagli anni ‘80 riecco Mike W. Barr, che, insieme a Guillem March (disegni), ci regala la storia migliore dell’albo, Il sacrificio: un what if che ci porta in un mondo in cui i Wayne non sono stati assassinati in quel maledetto vicolo, e in cui Batman (spettatore, insieme allo Straniero Fantasma, di questo futuro ipotetico) è messo di fronte alla scelta più tragica: due vite valgono un’intera città? A chiudere questa rassegna di racconti brevi, una piccola perla “nostrana” firmata interamente da Francesco Francavilla.

Ma Detective Comics 27 non guarda solo al passato. Da questo numero parte infatti anche il nuovissimo bat-crossover Gothtopia, scritto da Jonathan Layman e disegnato da Jason Fabok. Cosa succede a Gotham? Il crimine è quasi sparito, i vigilanti girano di giorno (con costumi opinabili) e collaborano con la polizia… Per una città come questa è quasi un’utopia. Che si tratti di un’allucinazione collettiva? Batman lo capisce presto… purtroppo i suoi alleati no.

E se il Bruce Wayne del presente non se la passa benissimo, a quello del passato non va certamente meglio. Nel quarto capitolo di Anno Zero (tratta dall’originale Batman 27) la saga entra decisamente nel vivo, con un Batman alle prime armi deciso più che mai a mettere il sale sulla coda (ehm, scusate… ogni tanto il texiano che è in me emerge!) all’Enigmista. L’episodio è particolarmente importante, perché pare fissare le basi per la futura alleanza tra Bruce “Batman” Wayne e James Gordon: nel precedente episodio, Bruce Wayne non era andato molto per il sottile con Jim, dichiarando apertamente la sua ostilità nei confronti del poliziotto ed accusandolo di essersi fatto corrompere all’epoca dei tragici fatti che di cui furono vittima i suoi genitori. Ma sarà andata veramente così? È possibile che l’integerrimo futuro commissario Gordon si sia venduto… per un cappotto? Scott Snyder (testi), Greg Capullo (matite) e Danny Miki (chine) ci danno la risposta che tutti aspettiamo.

Chiude l’albo Nightwing, con il ventisettesimo episodio della sua serie. Una serie più leggera delle due batmaniane, ma che è comunque molto piacevole da leggere. Per chi si fosse messo in ascolto solo ora, ricordiamo che Dick Grayson si trova attualmente a Chicago, dove lavora come barista, condividendo un appartamento con la bionda Joey (con tutti i problemi di convivenza che possono derivare dall’avere una doppia vita). Dopo aver definitivamente assicurato alla giustizia Tony Zucco (l’assassino dei suoi genitori), Nightwing prova ad intraprendere una carriera lontano da Gotham e dal suo mentore… ma non dai suoi vecchi nemici. Ecco infatti, nel bel mezzo di un’indagine su una droga pericolosa che gira per la città (chiamata kanio), comparire il Cappellaio Matto, uno dei più assurdi nemici del dinamico duo. E in tutta questa storia la sua presenza non è affatto casuale. Diamo un po’ di credits: testi di Kyle Higgins, parte grafica affidata a Will Conrad (matite) e Cliff Richards (inks).

In tutto il variopinto panorama supereroistico italiano, a mio avviso, Batman è una delle poche testate che val la pena seguire ogni mese, forte di una costante qualità delle storie che mai annoiano il lettore. Anno Zero in particolare, nonostante sia difficile da digerire per i “milleriani” come il sottoscritto (per chi era abituato alle origini classiche narrate in Anno Uno, Zero Year può rappresentare un atto di lesa maestà), è effettivamente una saga ben concepita, mai banale e con continui colpi di scena che ti obbligano a comprare il numero successivo. Senza contare i disegni di Capullo, ineccepibili e molto suggestivi. Insomma, il Pipistrello pare più vivo che mai. E, a 75 anni suonati, è un gran bel traguardo!

(Roberto Orzetti • 29/10/2014)