dyd_338_blochRoberto Recchioni, il curatore della collana di Dylan Dog, è ben noto per la sua febbrile attività in Rete, quasi quanto per quella di sceneggiatore. Così, la sua abitudine di anticipare sui social le copertine dylaniate dei numeri che verranno scatena inevitabilmente grandi dibattiti e polemiche, mettendo l’un contro l’altro i sostenitore e i detrattori del cosiddetto nuovo corso della serie ideata dal grande Tiziano Sclavi.
È stato così per il numero 337, quello di fine settembre (ne parlavamo QUI), ancora di più è così per quello successivo, l’albo della famosa dipartita (professionale, per carità) dell’ispettore Bloch. La cover – pubblicata su Facebook – fa un chiarissimo riferimento a un grande classico dell’Uomo Ragno, Spider-Man No More!, il leggendario nr. 50 dell’Arrampicamuri in cui Stan Lee e John Romita Sr “convincevano” Peter Parker ad abbandonare maschera e lanciaragnatele. Era il 1967.
Chi grida al plagio, chi invece esalta l’omaggio. Per come la vediamo noi, si tratta semplicemente di un colpo di marketing che l’astuto Rrobe ha messo in scena proprio per creare attesa per questo albo, certamente storico per la serie di Dylan Dog. Il vero (piccolo) rischio, secondo noi, è che tutto questo dia all’albo stesso un sapore di “vecchio”, di “già visto”, quando finalmente approderà in edicola…
Per tutto il resto, attendiamo di poterlo leggere per finalmente valutare questa fin troppo strombazzata “rivoluzione” di quella che è – e rimane – una delle serie portanti di Casa Bonelli.

 (Antonio Marangi • 29/08/2014)

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