Capitan-America-RiminicomixSe c’è una cosa che ho sempre sostenuto è che in ambito fumettistico non sempre è indispensabile spendere delle follie per leggere “bene”: il problema è che in un panorama editoriale come quello attuale, in cui le ristampe “absolute”, le variant cover ed i gadgets più o meno di buon gusto affollano gli scaffali delle librerie, quasi a “togliere aria” a quello che è il vero motivo per cui si dovrebbe prendere un albo (la storia!), è ormai quasi impossibile trovare nuove proposte che non mettano a repentaglio i già risicati budget di noi lettori.
Capirete quindi con che piacere ho accolto nella mia collezione questo mini albo, che di euri ne costa solo UNO (!!): anche perché Capitan America Speciale Rimicomix (luglio 2014, spillato, 24 pagg., Panini Comics Italia) ne vale ben di più.
L’albo, uscito in occasione della kermesse fumettistica riminese (ne avevamo parlato qui) e da poco disponibile nel circuito librario del Belpaese, contiene una perla d’annata del Capitan America che fu, tratta dall’originale Captain America 128 (1970) e pubblicata in Italia solo una volta, su Cap (Corno) n. 44: si tratta quindi, per la maggior parte dei lettori che oggi affollano le fumetterie, di una storia praticamente inedita.
Nel racconto troviamo uno Steve Rogers più confuso e demoralizzato che mai (a seguito di un’avventura narrata su Cap Corno 43), e deciso a liberarsi per qualche tempo dei panni di Capitan America: cosa c’è di meglio allora che comprare una bella moto e partire senza una meta? L’arrivo in un paesino di campagna e l’incontro con una gang di teppisti su due ruote lo faranno tornare, prepotentemente, sui suoi passi.

La scelta di utilizzare questa storia, in cui le moto sono le assolute protagoniste, è stata dettata dalla volontà di omaggiare una delle mostre “collaterali” a Riminicomix, vale a dire Motocomics (di cui parlavamo sempre qui: una rassegna delle più famose “due ruote” apparse nei fumetti, dalla Bat-Moto all’infernale motocicletta di Johnny “Ghost” Blaze).
Una storia dunque a modo suo “speciale”, che si fregia di autori ancora più speciali: Stan “The Man” Lee ai testi e Gene “Il Decano” Colan alle matite, con chine di Dick Ayers. A un solo euro. Cosa volete di più dalla vita?!

(Roberto Orzetti• 01/08/2014)

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