Flash_Wonderwoman_7Ammettiamolo: quando, nello scorso autunno, RW Lion ha deciso di accorpare in un unico mensile le serie di Flash e Wonder Woman, molti DC fan italiani si sono lasciati scappare un sospiro di sollievo. Non solo perché ciò voleva dire abbandonare finalmente al loro destino indigeribili comprimari del tenore di Capitan Atom e Firestorm, le cui testate americane, non a caso, hanno avuto vita breve. E neppure per una questione di puro e semplice risparmio, anche se di questi tempi acquistare solamente un albo (che, essendo distribuito anche in edicola, costa solo 3,95 euro) invece di due (a 4,95 euro l’uno) fa una certa differenza. No, in questo caso il discorso era essenzialmente qualitativo, visto che dalla succitata “fusione” ha avuto origine quello che oggi è forse uno dei migliori spillati del panorama supereroistico nazionale, di sicuro il migliore tra quelli di casa DC, in attesa di capire se i nuovi team creativi di Lanterna Verde si riveleranno all’altezza dei loro eccellenti predecessori.
Intendiamoci, qui nessuno urla al capolavoro. Però è indubbio che tutte e tre le serie presenti sull’albo (non va dimenticato che, oltre quelle del Velocista scarlatto e della Principessa amazzone, c’è anche la validissima Aquaman) si attestano ad ogni uscita su livelli almeno medio-alti, tali da appagare tanto gli appassionati intransigenti quanto i lettori occasionali. Ne è un buon esempio l’ultimo numero approdato sugli scaffali di edicole e fumetterie (Flash/Wonder Woman n. 7, RW-Lion, 3,95 euro), che si apre con la quarta parte della saga Anti, ben orchestrata come al solito dall’affiatato duo composto da Francis Manapul (co-autore e disegnatore) e Brian Buccellato (co-autore e colorista): chi è l’Anti-Flash, la versione distorta del nostro eroe capace di riavvolgere il tempo a proprio piacimento, che nei numeri scorsi ha già assassinato tre persone legate alla Forza della Velocità? Fino a poco fa, tutti gli indizi parevano convergere sul dottor Darwin Elias, scienziato cinico e manipolatore. La realtà però è diversa e il pericolo, se possibile, addirittura più mortale…
A seguire, nuovo round tra Wonder Woman, Guerra (figlio di Era e Zeus e antico maestro di Diana), Orion dei Nuovi Dei e l’esercito dello spietato Primogenito, ansioso di impossessarsi del trono dell’Olimpo. Ai testi, un sempre più convincente Brian Azzarello, autore che non ha certo bisogno di presentazioni ma che, per il suo stile eminentemente noir, aveva all’inizio suscitato alcuni dubbi nei fan più tradizionalisti. Dubbi dissipati numero dopo numero grazie a una scrittura che coinvolge e che riesce a innovare il personaggio senza snaturarlo, ben assecondata dai disegni di Cliff Chiang.
Chiude le danze la superstar Geoff Johns, supportato da Tony Bedard e dalle matite di Geraldo Borges, con un episodio della serie Aquaman (a parere di chi scrive, una delle più belle eredità del reboot del 2011) incentrato sulla figura del Signore dell’Oceano, fratellastro di Aquaman che ha recentemente attaccato il mondo di superficie. Stoppato dallo stesso Aquaman, si trova adesso in carcere, in attesa del processo. Ma non ci rimarrà a lungo, come potrete scoprire leggendo questa storia che, tra l’altro, funge in qualche modo da “assaggio” di Forever Evil, il nuovo eventone DC nato dalle ceneri di Trinity War.

(Marco De Rosa • 10/06/2014)