sbam_infinity_1Neanche il tempo di riporre in libreria Age of Ultron, e a distanza di un solo mese ecco arrivare l’ennesima miniserie-evento destinata a sconvolgere (ancora una volta!) le sorti dell’universo Marvel: Infinity. L’architetto di questo nuovo progetto messo in campo dalla Casa delle Idee è Jonathan Hickman, che dopo la rifondazione targata Marvel Now! ha preso il posto di Brian M. Bendis al timone delle testate “vendicative”. Non a caso la miniserie in questione sarà strettamente legata alle trame sviluppate di recente sulle pagine di Avengers e New Avengers (attualmente sceneggiate da Hickman), che sotto la nuova gestione hanno intrapreso una strada molto più “cosmica” (e talvolta, spiace dirlo, decisamente un po’ troppo criptica).
Su Avengers, per esempio, ci è stato presentato un supergruppo assai più numeroso rispetto al passato, rinfoltito da eroi poco conosciuti, dimenticati o del tutto nuovi, che hanno unito le forze per cercare di salvare il nostro pianeta, ormai morente, prima dell’arrivo dei temibili Costruttori.
Dall’altra parte, New Avengers ci ha invece narrato le vicende degli Illuminati, il segretissimo gruppo composto dagli eroi più influenti (e intelligenti) del mondo, i cui membri si sono dovuti macchiare di atti orribili – compresa la distruzione di molti pianeti, a volte abitati – nel tentativo di salvare il nostro dal collasso del multiverso.
Infinity, dunque, si riallaccia agli eventi di queste due serie, che nei prossimi mesi avranno anche il compito di ampliarne la trama principale, ma schiera come villain principale un volto ben noto a tutti i Marvel-fan: Thanos. Il folle dio di Titano – le cui origini, in parte ancora sconosciute, sono state recentemente narrate sulla mini L’ascesa di Thanos – ha recuperato in giro per l’universo una serie di misteriosi “tributi”, che intende utilizzare per un piano ancora sconosciuto. Gliene manca solo uno, che guarda caso è appartenente a Freccia Nera, il re degli Inumani. Lo scontro tra questi due pesi massimi è quindi alle porte, senza contare che nel frattempo i Vendicatori devono affrontare nello spazio i Costruttori – diretti verso la Terra per distruggerla – lasciando così il nostro pianeta indifeso di fronte all’arrivo di Thanos.
sbam_Infinity_1bNon c’è molto altro da dire su questo primo numero (proposto nella collana Marvel Miniserie presenta, nr. 145, Panini Comics, marzo 2014, 3,50 euro) che, in buona sostanza, si limita a fornire una presentazione frammentaria di tutti i filoni narrativi legati all’evento Infinity, senza sciogliere nessuno degli innumerevoli nodi ancora irrisolti. È quindi senz’altro presto per esprimere un qualsiasi giudizio. Una cosa, però, si può affermare fin da subito: l’idea di un nuovo megaevento ad appena un mese di distanza dall’ultimo, fa storcere il naso a tanti. Del resto, è dall’ormai lontano 2004 che la Marvel ci propina miniserie di questo genere a ripetizione, con risultati non sempre brillanti. Senza contare il fatto che, dal suo debutto sui Vendicatori, lo stile narrativo di Hickman è diventato ancor più complicato di quanto già non fosse nell’ultima fase del suo ciclo di Fantastic Four, fino a raggiungere livelli di astrusità forse fin troppo elevati per quello che rimane pur sempre un fumetto popolare. Insomma, i dubbi sul senso di questa operazione persistono, e il primo numero non fa nulla per dissiparli. Solo la lettura dei prossimi albi potrà smentire o confermare questa nostra prima impressione…
Unica nota senz’altro positiva: le matite del bravissimo Jim Cheung, uno dei disegnatori che vedremo all’opera nei numeri a venire.

(Federico De Rosa • 01/04/2014)

Post correlati