David Michaelis, Schulz e i Peanuts – La biografia completa di Charles M. Schulz, 708 pp b/n, collana Lapilli Giganti, Tunué 2013, € 29,00

sbam_bio_schulz_coverAnche all’apice del successo, Charles Monroe Schulz rimase per tutti, amici compre­si, un uomo dalla riservatezza prover­biale e dalla personalità sfuggente. David Michaelis prova a espugnare questa ‘fortezza’ per resti­tuirci il vero Schulz, quello che riusciva a rac­contare sé stesso solo disegnando e, in qualche modo, nascondendosi dietro i suoi personaggi. Il risultato è un’opera meticolosa e intelligente, inserita nella collana della saggistica Lapilli Giganti, che davvero riesce a illuminare uno dei più in­discutibili giganti della cultura“. “Schulz e i Peanuts è un viaggio commovente e divertente, istruttivo e a volte struggente, nella vita di un autore che nel privato era un eleclettico concentrato di fragilità e forza, talento e ordinarietà, ambizione e timidezza”.
Queste sono parti delle sinossi di questo interessante tomo (oltre 700 pagine) dedicato alla vita e alle opere dell’autore dei Peanuts, l’uomo capace per cinquant’anni di divertire generazioni di lettori con Charlie Brown, Snoopy, Linus e soci, dando nel frattempo lavoro e legioni di sociologi e intellettuali.

Come molti artisti, Schulz sosteneva di poter essere conosciuto solo attraverso il suo lavoro” si dice nell’introduzione a questo volume. “Nella quiete del suo studio di Santa Rosa, una piccola città nella California settentrionale, raccoglieva le memorie più private e gli aneddoti più personali, ricodificandoli quotidianamente in quattro (e in seguito tre) vignette a fumetti disegnate con cura. «Una vignetta», aveva imparato in un corso per corrispondenza negli anni Quaranta, «è precisamente un disegno che mostra un pensiero sotto un’altra forma». Tutte le volte che poteva, offriva ai suoi lettori qualcosa di sé: «Chi legge le mie strisce ogni giorno mi conoscerà di certo; saprà con esattezza chi sono». (…)
Parte del mito di Schulz risiede in quella che era la sua totale autosufficienza. Per quasi cinquant’anni, secondo la leggenda, era stato «il solo essere umano di tutti i tempi che abbia scritto, disegnato, inchiostrato o calligrafato la striscia a fumetti dei Peanuts». Aveva disegnato ogni singola striscia delle totali 17.897 e tutte senza l’aiuto di assistenti. Ancora più importante, non aveva ripreso idee da altri; ogni singola storiella dei Peanuts era sua e solo sua, un piccolo fascio di luce gettato sul mondo, che allo stesso tempo rendeva possibile al fumettista rimanere separato da quello stesso mondo. Per fare quello che faceva aveva bisogno di rimanere da solo, padrone esclusivo del suo modesto ma ben definito universo. Una persona più equilibrata e capace di delegare non avrebbe mai potuto creare il sempre sofferente ma inaffondabile Charlie Brown; l’arcigna, spesso spinosa Lucy; il filosofico Linus; l’indomita Piperita Patty; il monomaniaco di Beethoven, Schroeder; e il grandioso, egocentrico bracco Snoopy. «Una persona normale non ci sarebbe riuscita», s’è detto di lui“.

Un piccolo Sbam-applauso infine alla grafica della copertina, che riproduce la leggendaria, eterna maglietta di Charlie Brown.

(01/01/2014)

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