sbam_guardiani_galassia_3Il mega-evento Marvel Now! ha portato, pare, una ventata di “nuovo” nel parco fumetti della Casa delle Idee: non solo  rilanci (gli ennesimi) di serie già sulla cresta dell’onda, tra mutanti e Vendicatori (ora Avengers, sigh), ma anche serie nuovissime, come quelle contenute all’interno dell’ultimo mensile nato in casa Panini Comics destinato a fare da apripista all’omonimo film in uscita nel 2014: Guardiani della Galassia,
La nuova serie – giunta a novembre al terzo numero – propone due collane di ambientazione – ovviamente – cosmica e rilanciano charachters già ben noti ai lettori de Gli Eterni della mitica Corno. Parliamo dei Guardiani (Guardians of The Galaxy, portabandiera della collana) e di Nova, il razzo umano. Vediamoli nel dettaglio, cominciando dai padroni di casa.

Gamora, Groot, Drax il Distruttore, Rocket Raccoon e Star-Lord: nel sistema solare sono conosciuti come i Guardiani della Galassia, super gruppo fondato da Peter Quill (alias Star-Lord) per contrastre la malvagia razza dei Badoon dal pianeta Terra.
Come spiegato nel primo numero della collana, uscito a settembre, Peter, figlio di J’Son di Spartax (un’extraterrestre) e di Margareth Quill (nostra compaesana), vede uccidere sotto i propri occhi la madre da una truppa di Badoon, decisi ad eliminare il successore al trono del pianeta nemico (Spartax, appunto). Il tutto all’insaputa del padre, tornato dieci anni prima sul suo pianeta. Ovvio quindi che il ragazzo non nutra simpatia né per gli alieni né tantomeno per il genitore, colpevole di aver abbandonato la madre e di averne causato, seppur involontariamente, la morte. Questo terzo numero invece (Guardiani della Galassia nr. 3, novembre 2013, 48 pp., Panini Comics, € 2,90) si apre con il botto… anzi, con i botti: quelli delle esplosioni generate dal massiccio attacco che l’esercito badoon scatena su Londra, obbligando i Guardiani ad intervenire, aiutati da Iron Man (con l’ennesima armatura variant). Ma come mai questi verdi rompiscatole, tra i tanti pianeti, decidono di attaccare la Terra? E come mai il sovrano di Spartax e padre (sgradito) di Star-Lord ha formalmente inibito quest’ultimo dall’avvicinarsi al suo pianeta d’origine? Queste e altre risposte su questo terzo episodio dei Vendicatori Cosmici, tratto da Guardians Of The Galaxy (Vol. 3) n. 2, firmato da Brian Michael Bendis (testi) e dal duo Steve McNiven/Sara Pichelli ai disegni (chine di Dell e Morales).

Veniamo ora al super-comprimario Nova, con l’avvertimento per i fan dei Seventies di prepararsi subito ad uno shock peggiore di una sconfitta a calcetto: Rich Rider, il Nova che tutti conoscevamo, è – apparentemente – passato a miglior vita durante un combattimento con Thanos: ecco quindi il suo erede designato, l’adolescente Sam Alexander, un ragazzo parecchio “difficile”, anche a causa dell’alcolismo del padre. Un padre che, quando è lontano dalla bottiglia, riesce però anche ad essere un bravo papà, che racconta favole ai figli… Peccato che, invece di Cappuccetto Rosso o Biancaneve, Jesse Alexander sia solito raccontare a Sam ed alla sorellina Kaelynn strane avventure nello spazio, con lui come protagonista nei panni di un eroe dal casco blu (uguale a quello che c’è nel garage di famiglia), circondato da altri buffi personaggi. Ma Sam è ormai un uomo, mica può credere ai deliranti racconti di un ubriacone, no? Capita però che un giorno Jesse scompaia. E Sam, nel tentativo di cercarlo, finisca in ospedale. Proprio lì il ragazzino capisce che, forse, il suo vecchio tanto suonato non era… Così, dopo un surreale dialogo con un procione ed una donna verde (i protagonisti dei racconti di suo padre), Sam decide di provare ad indossare il casco: e la sua vita non sarà più la stessa.
Per il giovane Nova, il terzo episodio – tratto da Nova (Vol.5) n.3 – coincide con la prima grande prova da superare per entrare ufficialmente nel ruolo che fu diRich Rider: convincere il procione Rocket Raccoon e la verde Gamora di essere, se non proprio un supereroe da copertina, quantomeno uno di cui fidarsi. E l’addestramento si presenta durissimo, specie per un ragazzino che, fino al giorno prima, aveva come unico problema quello di evitare le insufficienze in pagella! Al timone di questa serie troviamo un team d’autori da leccarsi i baffi: Jeph Loeb e Ed McGuinnes (rispettivamente testi e matite), coadiuvato dagli inks di Dexter Vines.

Nel complesso, le premesse di questa collana sono molto molto positive: accade sovente nei fumetti che i protagonisti meno conosciuti siano quelli in grado di regalare (più di altri) qualche piacevole sorpresa, e – secondo noi – è proprio quello che capita qui: i protagonisti, seppure accantonati per molto tempo, paiono avere ancora parecchio da raccontare; il team d’autori è di assoluto livello (Bendis e Loeb sono due top writers); il formato editoriale consente di leggere le storie che i lettori veramente vogliono, senza riempitivi sgraditi, ad un prezzo accessibile a tutte le tasche.

(Roberto Orzetti • 14/11/2013)