Uno web-fumetto di grande successo, tale da riuscire ad approdare anche ad un albo mensile: è stato questo il caso di Davvero. Scritto da Paola Barbato – affermata autrice di Dylan Dog – e disegnato da uno stuolo di artisti che si sono divisi i vari episodi, Davvero è stato proposto in ben 70 puntate su un apposito sito, con cadenza dapprima settimanale, poi bisettimanale, raggiungendo un gran bel numero di clic.
Da qui, l’iniziativa di Star Comics di proporre la saga in versione albo, in una serie presentata a Lucca Comics 2012 e in edicola dal 22 novembre (nr. 1, Cambiamenti, data di cover dicembre 2012, euro 2,90).
Davvero
narra le normalissime avventure di una normalissima giovane coi normalissimi problemi di tutti i giorni. Martina Ferrari, questo il nome della protagonista, è una ragazza di Brescia, in perenne lite col mondo, con i genitori e con gli amici; il suo più che dubbio rendimento universitario e il suo scarso interesse verso qualsiasi altra attività fanno sì che nessuno abbia di lei un’opinione troppo positiva.
Così, quando il padre la mette davanti al bivio: o cambi vita oppure prendi questi soldi e te ne vai da casa, Martina ha (finalmente?) un moto d’orgoglio, intasca i 20.000 euro del genitore e sparisce, lasciando lo sbigottito padre ad affrontare la moglie, inferocita dall’iniziativa. Salta su un treno per Milano e si lancia nello shopping e nel divertimento, ma dovrà presto rendersi conto che la vita è ben altro e la obbligherà a cercare una sua dimensione.

Paola Barbato ha definito la sua opera come un “neoromantico italiano”, uno slice of life divertente e allo stesso tempo toccante. Un genere rivolto forse più al pubblico femminile, ma che non mancherà di colpire tutti per la cura di sceneggiatura e disegno. “Dopo anni di lavoro su Dylan Dog, mi sono resa conto che non esistevano più fumetti come quelli che leggevo io a 12-13 anni“, ha detto l’autrice in un’intervista a Dimensione Suono, “quei fumetti di genere romantico, ispirati alla vita normale, come invece fanno tanti manga o shojo-manga. E non esistevano fumetti ambientati in Italia. E allora ecco Brescia: io sono bresciana, conosco bene la piccola borghesia bresciana, quelle ragazze sempre alla moda. Allora mi sono detta: proviamo a buttarne una nel mondo”.

Per l’albo in formato edicola, la sceneggiatura è stata completamente riscritta per adeguarla al nuovo supporto. Le copertine sono affidate ai pennelli di Andrea Meloni, i frontespizi a quelli di Fabio Detullio, mentre ogni episodio avrà un disegnatore diverso. Il primo numero è opera di Walter Trono e colpisce subito per le ottime riproduzioni di ambienti molto familiari a tutti i lettori di Milano (la stazione Centrale, la metropolitana, il Pirellone…), così familiari da richiedere una documentazione e un’attenzione particolari all’autore. I numeri seguenti sono affidati nell’ordine a Antonio Lucchi, Damjan Stanich, Riccardo Nunziati ed Elena Cesana & Roberta Ingranata. In parallelo alla pubblicazione, prosegue l’attività del sito di Davvero, unitamente a profili creati su Facebook per permettere al pubblico di interagire con i personaggi.

(07/11/2012)