Antoine Buéno, Il libro nero dei Puffi – La società dei Puffi tra stalinismo e nazismo. A cura di Ilaria Gremizzi, collana Il caffè dei filosofi, Mimesis Edizioni, 148 pp., 12 Euro

Proposta da Mimesis la versione italiana di questo libro di fantapolitica, uscito in Francia ad opera del giornalista Antoine Buéno dove ha suscitato enorme scalpore. Questa la sinossi del volume: “In un villaggio collettivista dove l’iniziativa privata è vista con sospetto, Grande Puffo è Stalin e Quattrocchi il suo Trotzky. Oppure no, i puffi sono militanti hitleriani, un modello perfetto di società nazista guarda caso minacciata da un Gargamella che evoca l’avido ebreo della propaganda antisemita. In questo esilarante libro, il giovane filosofo francese Antoine Buéno rilegge il fortunato fumetto per svelare le tracce soggiacenti di archetipi e ideali propri dei regimi totalitari, sia fascisti sia comunisti.
Scritto come un’accattivante analisi fantapolitica, il libro ha suscitato in Francia immediate polemiche. I difensori chiamano in causa la personalità apolitica di Pierre Culliford, in arte Peyo, creatore dei Puffi. I più sospettosi rincarano la dose, ricordando la visione stereotipata delle donne nell’unica rappresentante del gentil sesso, una Puffetta civettuola e disimpegnata. Un libro destinato a far discutere gli affezionati di questo fumetto, diffuso in tutto il mondo, divenuto poi un celebre cartone animato, che accompagna piccoli e grandi da due generazioni.