Dampyr 148 Nella fortezza dei Naphidim
Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Fabiano Ambu
La serie più horror di casa Bonelli propone uno degli episodi… più horror di tutta la serie! Tornano infatti Nicu e Alina, due giovanissimi fratelli rumeni che Harlan aveva salvato dall’orfanotrofio di Castel Vlatna, in realtà una vera e propria casa degli orrori gestita da un Maestro della Notte che usava i ragazzi come… dispensa! L’intervento del Dampyr aveva risolto la situazione, e ora – anni dopo – ecco la vendetta dei Maestri: rapiscono gli stessi ragazzi e attirano Harlan, Kurjak e Tesla in una trappola interdimensionale. Le tavole di Fabiano Ambu riescono a rendere perfettamente l’atmosfera orrorifica dell’episodio, grazie ad ombre e tratteggi davvero suggestivi (valga ad esempio la resa grafica del castello sulle prime due tavole dell’albo).

Martin Mystére 321 Progetto Cyborg
Soggetto e sceneggiatura: Paolo Morales
Disegni: Paolo Morales – Davide De Cubellis
Più che un mystero, un grande, pericolosissimo intrigo, su questo numero del BVZM. Mentre proseguono i “festeggiamenti” del suo trentennale, infatti, il Detective dell’Impossibile incontra un uomo ricco e potente che afferma di  ricordare cose che però… è certo di non aver mai fatto. Strada facendo, Martin finisce anche (letteralmente) nel mirino di una pericolosissima killer, per altro sua vecchia conoscenza: l’affascinante Stella. Ed è così che, per salvarsi la vita, deve agghindarsi con baffi posticci e capelli tinti e ficcarsi nella tana del lupo. Vi abbiamo incuriositi a sufficienza? Per quanto la soluzione sia un po’ eccessiva – roba che il Grande Fratello di orwelliana memoria ci fa un baffo – la storia merita certamente la lettura.

Dylan Dog 310 Io, il mostro
Soggetto e sceneggiatura: Pasquale Ruju
Disegni: Giovanni Freghieri
Sullo scorso numero, Dylan era finito sul tavolo dell’obitorio; questa volta è lui stesso a  provare a spedirci il suo prossimo. E tutto a causa della bella bionda del mese: questa volta si chiama Coralie, fisico da fotomodella, accattivante capello corto e peculiare predisposizione a trasformare in sanguinario assassino chi le sta accanto. Un orrore vissuto in prima persona, quindi, per l’Indagatore dei medesimi, il tutto illustrato dal tratto un po’ freddo ma caratteristico di Giovanni Freghieri.

Zagor 564 (Zenith 615) Cuzco
Soggetto e sceneggiatura: Moreno Burattini
Disegni: Giuseppe Prisco
In Perù, a Cuzco, Zagor e Cico sono all’inseguimento del truce Barranco che ha rapito la bella Soledad, figlia di una anziana curandera dagli strani poteri. Strada facendo, giungono alla sparatoria finale contro gli sgherri di don Cristobal Torres, lo schiavista che sfrutta i poveri indios nelle sue fabbriche. Il tutto sempre senza dimenticare Dexter Green e Yambo, i due traditori che lo Spirito con la Scure insegue ormai da parecchi numeri fino a qui, in pieno Sudamerica, e che ora sono davvero molto vicini. Un intreccio molto ben orchestrato dagli sceneggiatori zagoriani (che trovano anche il tempo di istruire il lettore con interessanti spiegazioni sul folklore peruviano), forse – ma solo forse – un po’ troppo lungo. Da notare la copertina, come sempre del grande Gallieno Ferri: è uno dei rari casi in cui con Zagor è raffigurato anche Cico.

Lilith 8 La grande battaglia
Soggetto, sceneggiatura e disegni: Luca Enoch
Nuovo numero del semestrale del one-man-band Luca Enoch: Lilith  la Cacciatrice prosegue il suo inseguimento senza tempo dello spiromorfo, cui deve impedire di diffondersi infettando per sempre l’umanità. Per farlo deve risalire lo spazio-tempo bloccando il terribile virus fin dal passato. Questa volta, l’ignaro “portatore” è un giovane nobile giapponese, Kobayakawa Hideaki, del clan Toyotomi, impegnato in una delle terribili guerre intestine che devastarono il Giappone durante tutto il Seicento. Colpito dalla bellissima Lilith – che per di più gironzola e combatte completamente nuda – l’impulsivo, giovanissimo Tazeko Hirata si lancia in suo “aiuto”… distruggendo il miriapode che rappresenta l’unico contatto della Cacciatrice con le sue guide nello spazio-tempo. Sola e spaesata, Lilith si trova così nel mezzo di cruente battaglie, in cui però deve necessariamente trovare Hideaki. Lunga e ben orchestrata storia, purtroppo necessariamente resa complessa dal susseguirsi di – terribili – nomi giapponesi da tenere a mente…

Tex 621 Mezzosangue!
Soggetto e sceneggiatura: Pasquale Ruju
Disegni: Alfonso Font
Il giovane Makua è figlio di un messicano e di una donna apache, è un “mezzosangue”: ecco perché da sempre è un reietto e vive nel deserto col suo fraterno amico Cuchillo. Ma un giorno incontra Santos, un bieco trafficante di armi reduce da un violento scontro con Tex e Carson, e la sua vita cambia direzione: impara a usare molto bene la pistola, fin troppo bene. Cosa succederà dunque quando la sua strada incrocerà quella di Aquila della Notte, intento a sgominare una bandaccia di predoni mescalero? Storia inusuale di Tex, questa di Pasquale Ruju (presente questo mese con ben due sue opere in edicola), una storia dove al Tex giustiziere si sovrappone il Tex paterno. Il tratto spigoloso di Font completa un buon albo.