In edicola in giugno 2012, ecco il nr. 583 della collana dedicata all’Uomo Ragno (Panini Comics, euro 3,30). Un numero (relativamente) importante: è quello con cui la rivista torna mensile ed è il primo con la nuova testata, che ora diventa Amazing Spider-Man, come l’originale americano e come il film di Marc Webb, ormai imminente in parecchie sale italiane. Sbam! vi aveva anticipato questo cambio, parlando della conferenza in cui Marco Marcello Lupoi (direttore di Panini Comics) inquadrava questo piccolo avvenimento tra i molteplici festeggiamenti per il cinquantesimo dell’Arrampicamuri (potete saperne mooooolto di più leggendo il nr. 3 di Sbam! Comics, scaricabile gratuitamente da qui).
Due parole sull’albo: contiene una storia completa, scritta da Dan Slott e disegnata dal “nostro” Giuseppe Camuncoli. L’Avvoltoio, ormai invecchiato ma sempre attivo, torna a svolazzare sulla Grande Mela, proprio mentre questa si sta riprendendo dal pandemonio di Spider Island. E lo fa allevando un gruppo di giovani discepoli cui far fare il lavoro sporco sulle strade. Fino ovviamente all’inevitabile incontro-scontro con la sua eterna nemesi – Spider-Man, chi altri? – che per l’occasione tenta pure un riavvicinamento alla sua ex fiamma, Carlie Cooper. Come da cara vecchia tradizione, l’aspetto soap-operistico non è secondario nelle vicende dell’Uomo Ragno, come ben sa anche l’astuto Webb nel suo film.
In appendice, una storia che fa riferimento all’archeologia Marvel, rispolverando le mitiche Guerre Segrete di Jim Shooter, Bob Layton e Mike Zeck. Era il 1984 quando uscì questa miniserie di 12 numeri (in Italia arrivò nel 1990 su tre speciali della Star Comics): per la prima volta (quasi) tutti gli eroi Marvel insieme dovevavo affrontare (quasi) tutti i cattivoni, e per questo vennero spediti su un misterioso pianeta, creato per l’occasione dall’Arcano, essere semi-divino così annoiato da mettere in piede questa sciarada solo per vedere di nascosto l’effetto che fa. Non proprio un capolavoro, ma certo una saga che segnò un’epoca e uno stile: era la prima volta che così tanti personaggi agivano insieme, sono stati mescolati – tra gli altri – gli X-Men con i Vendicatori e con i Fantastici Quattro, e i nemici tradizionali dell’Arrampicamuri (quali Lizard e Octopus) con l’Incantatrice asgardiana, con il dottor Destino e perfino con Galactus!
E adesso, su questo albo, parte una nuova serie in cui Paul Tobin ripercorre la trama dell’epoca, rimostrandocela dal punto di vista di Spidey. Qualche licenza sulla trama originale (fu Mr Fantastic e non Spider-Man a far arrabbiare Hulk per renderlo più forte), ma questo primo episodio (di quattro) lascia presagire una storia davvero interessante, anche grazie ai caratteristici disegni di Patrick Scherberger.

(Domenico Marinelli • 26/06/2012)