AA.VV., Fear Itself 1, Marvel Monster Edition nr. 17, Panini Comics, febbraio 2012

Ogni maxi-evento che Marvel pubblica, dai tempi di Vendicatori Divisi a oggi, viene accompagnato da uno o più “balenotteri” editati nella collana Monster Edition. Si tratta di volumi che comprendono più minisaghe complete che fungono da tie-in all’opera principale.
Questo numero è dedicato a Fear Itself, il crossover attualmente in corso d’opera, di cui sbamcomics.it si è già occupato (vedi qui). Un paio di righe sulla trama generale: il Serpente, misteriosa divinità asgardiana, scatena il panico sulla Terra e consegna a sette personaggi  altrettanti martelli mistici in grado di amplificare i loro poteri. Tra questi ci sono l’atlantideo Attuma, fondamentale in questo mega-albo, Titania, l’Uomo Assorbente, Hulk, la Cosa, Sin, il Fenomeno e il Gargoyle.
Il volume viene aperto dalla miniserie Abissi dove tornano i  Difensori, lo storico gruppo-non gruppo della Marvel composto da Namor, Silver Surfer, il dottor Strange e lo stesso Hulk. Stavolta la formazione subirà delle variazioni (per altro ben contestualizzate) e la storia risulta piacevole, anche se un po’ frettolosa. Certo lascia sperare molto bene per il futuro.
Si passa poi al “piatto forte” dell’intera opera, ovvero la saga dei Temibili Quattro. Vi diciamo solo che Howard il papero (conosciuto in Italia soprattutto grazie al film a lui dedicato e ad alcuni vecchi fumetti in cui il suo nome era tradotto in Orestolo), She-Hulk, Nottolone e il Mostro di Frankenstein dovranno combattere un misterioso nemico per la salvezza dell’Uomo Cosa… Per quanta strampalata, la narrazione risulta avvincente, i disegni spettacolari e ci sono anche alcuni momenti di riflessione (soprattutto sul finale, davvero d’effetto).
Ci si concede poi una pausa con due storie singole su Cardiac e sul primo vampiro giapponese della Marvel, intermezzi tutto sommato godibili.
A chiudere il tutto troviamo gli eroi in vendita di Misty Knight, impegnati a Yancy Street dopo che la Cosa si è scatenata. Qui però si risente molto della brevità, che impedisce alla storia di esprimersi al massimo delle sue potenzialità.
In definitiva un’integrazione valida per tutti coloro che stanno seguendo Fear Itself; peccato che il costo  elevato (25 € sono effettivamente troppi) impedirà a molti di godersela. Comunque pollice alzato!

(Mattia Caruso)