Ecco un albo (collana X-Men Deluxe nr. 202, febbraio 2012, Panini Comics, euro 6,00) che ci… “riconcilia” con gli X-Men dopo il brutto episodio di X-Men e Capitan America!
Da questo numero, la ormai storica collana della Panini Comics X-Men Deluxe non ospita più serial dedicati ai nostri mutanti preferiti, ma ogni albo diventa una monografia con una storia completa, di volta in volta dedicata ad argomenti diversi. E la novità parte proprio da questa interessante vicenda “doppia”, opera di Christopher Yost, con i disegni di Paco Medina e Dalibor Talajic: l’isola di Utopia, rifugio per i pochi mutanti che in tutto il mondo sono sopravvissuti al sortilegio/genocidio di Scarlet, è avvicinata dagli Evoluzionari, entità cosmiche che si propongono di “aiutare” l’evoluzione delle nuove specie. Ecco perché il loro intento è… distruggere l’umanità onde favorire l’ascesa dell’homo superior a razza dominante della Terra!

A quanto pare, non è la prima volta che i gigantoni interstellari tentano questa impresa: ed ecco perché Ciclope affronta questa battaglia rivivendo nel frattempo in flashback quella vissuta tanti anni prima, quando gli X-Men erano ancora gli studentelli di Charles Xavier alla Scuola per Giovani Dotati di Westchester. Rivediamo quindi – oh, commozione, oh gaudio – una storia dei personaggi originali di Stan Lee e Jack Kirby, una storia degli “adolescenti più insoliti di tutti i tempi”, quando Marvel Girl, Angelo, Uomo Ghiaccio e la Bestia, oltre ovviamente al sempiterno Ciclope, vestivano il loro costumino-uniforme giallo e blu!
E la storia in parallelo tra gli X-Men di oggi e la loro giovane versione degli esordi è resa molto bene per il lettore dall’alternanza delle tavole dei due disegnatori, ciascuno dei quali si è occupato di una delle due “epoche”.
Azzeccata è anche l’idea della copertina: riprende paro-paro la storica cover di La seconda genesi, la leggendaria avventura che portò al rilancio degli X-Men nell’ormai lontano 1975. E qui ci perdonerete l’excursus, ma – signori – questa è Storia, e merita di essere ricordata.

Dopo i fasti degli anni Sessanta, i giovani allievi di Xavier erano praticamente scomparsi dalle edicole: ci voleva un’azione di forza che li rilanciasse. Ed ecco Giant Size X-Men n. 1, La seconda genesi, l’albo speciale – opera di Len Wein e Dave Cockrum – che costituì il radicale cambio della guardia nel gruppo: l’isola vivente di Krakoa rapisce gli X-Men originali per nutrirsi della loro energia. Per liberarli, Ciclope e Xavier radunano una nuova squadra di mutanti, quella che costituirà la base per la formazione tuttora in auge (quasi quarant’anni dopo!): Wolverine, Tempesta, Colosso e Nightcrowler, oltre ai meno fortunati (moriranno o se ne andranno dopo pochi episodi) Thunderbird, Banshee e Sole Ardente. Da qui partirà l’epopea degli X-Men orchestrata dal grande Chris Claremont, attraverso saghe epocali come La Fenice Nera e Giorni di un futuro passato.
Pubblicata per la prima volta in Italia dall’Editoriale Corno, su Capitan America nnr. 114 e 115 (agosto e settembre 1977), La seconda genesi mostrava in copertina i nuovi X-Men “erompere” dall’immagine, sotto gli sguardi atterriti dei loro predecessori. Sulla cover di oggi la scena si ripete identica, pur se a ruoli invertiti. Solo Ciclope è rimasto esattamente dov’era…

(Antonio Marangi)