Gattoni animati: 44 gatti a cartoni animati in mostra – Dal 10 febbraio al 4 marzo presso Wow Spazio Fumetto (Viale Campania 12 – Milano) Orari: dal martedì al venerdì, dalle 15.00 alle 19.00 – Altre info: Museo Wow

In occasione della Giornata Nazionale del Gatto 2012, ecco la nuova mostra-evento del Museo del Fumetto di Milano: 44 gatti (e non poteva essere altrimenti!) dei cartoni animati e dei fumetti.
Inoltre venerdì 17 febbraio (e anche qui la data è ovviamente “strategica”) alle ore 18, incontro speciale con Simon Tofield, il creatore di Simon’s Cat.

Nella mostra si vedranno esposti i protagonisti dei film d’animazione e delle serie a cartoni animati più amate di ogni tempo: si parte mitico Felix, che negli anni Venti occupava il cuore degli Americani pre-Topolino, e si arriva all’ultimo nato, il Gatto con gli Stivali, compagno di viaggi dell’orco Shrek e ora protagonista di un fortunato film tutto suo. Tra i due, ecco la dolce Krazy Cat, capolavoro di George Herriman e bersaglio preferito dei mattoni lanciati dal topo Ignatz, l’irriducibile Tom, il cacciatore di Jerry, lo scalognatissimo Silvestro impegnato nel perenne inseguimento di Speedy Gonzales e Titi, il pigro Garfield con le sue lasagne, i mitici Aristogatti, il tenero Oliver (protagonista dell’adattamento miciesco-disneyano di un classico della letteratura come Oliver Twist), l’impudente Stregatto che in Alice nel Paese delle Meraviglie compare e scompare lasciando sorrisi galleggianti nell’aria, gli antipaticissimi Si e Am che rendono la vita difficile alla cagnolina Lilli, il buon Zorba che aiuta la Gabbianella a imparare a volare nell’italianissimo film di Enzo d’Alò, fino all’impudente Fritz the Cat di Robert Crumb che, negli anni Settanta, scandalizzò gli Stati Uniti con le sue avventure. Ma anche (ve lo ricordavate?) Gambadilegno, l’eterno nemico di Topolino: anche lui è un gatto!
Citazione straordinaria per Oscar, il Supertelegattone che per tutti gli anni Ottanta ha salutato le domeniche degli italiani dagli schermi di Canale 5.
Non mancheranno i gatti del Sol Levante, protagonisti degli anime, i cartoni giapponesi, come Torakiki e Micia (Hello Spank), Hello Kitty, Giuliano (Kiss Me Licia), Doraemon, il gatto robot proveniente dal futuro, e Meowth, il gatto versione Pokémon.
E poi ancora Birba, la gatta di Gargamella, cacciatrice di Puffi, Grattachecca (“cartone animato due volte” essendo protagonista del cartone più amato da Bart Simpson), il saccente Isidoro, il piccolo Figaro (il micino nero di Geppetto e di Pinocchio), la supponente Mittens (amica del supercagnolino Bolt), la sfortunata Penelope (la gattina nera assediata dalla puzzola Pepe), il terrore dei topi Mr. Jinks, il boss del vicolo Top Cat
Ultimi, ma solo per l’ordine cronologico, i gatti animati del web, con in testa il fenomeno Simon’s Cat che – dopo aver conquistato il regno Unito e gli Stati Uniti – sta spopolando anche in Italia.
Insomma, tutti gatti “a cartoni” che da quasi cento anni ci raccontano a modo loro uno straordinario mondo felino fatto di pigrizia, astuzia, caccia, ostinazione, appetito insaziabile, affetto velato da un pizzico di irresistibile egoismo, un po’ di malinconia e tanto divertimento.
Ogni gatto sarà raccontato da didascalie e “rappresentato” da disegni originali, albi, rodovetri provenienti da collezioni private, album di figurine, statuette, sagome, poster, gadgets, montaggi video e soprattutto da una galleria di 50 manifesti cinematografici e fotobuste originali provenienti dall’archivio dell’Associazione Atelier Gluck Arte e per la prima volta esposti al pubblico in una galleria tematica.
Si potranno ammirare i rodovetri originali della serie Hello Spank e quelli di un maestro italiano come Bruno Bozzetto, che per l’episodio Valzer Triste del suo capolavoro Allegro non troppo ha dato vita a uno dei gatti più poetici del nostro cinema d’animazione.

Dal 17 febbraio al 4 marzo, al pian terreno del museo, con ingresso gratuito, ecco un omaggio tutto speciale ai gatti neri nella piccola mostra parallela Volevo un gatto nero, dedicata ai mici neri del fumetto, dei cartoni animati, della grafica d’autore e dell’illustrazione: dallo stilizzatissimo Felix allo Chat Noir che campeggiava sul manifesto dell’omonimo locale parigino, fino al raffinatissimo micio disegnato da Dino Battaglia per illustrare il racconto di Edgar Allan Poe.

(estratto dal Comunicato Stampa di Wow Spazio Fumetto)